La vittoria di Lula al ballottaggio del 2022
Le ragioni politiche e sociali della vittoria di Lula e i fattori che resero il ballottaggio di quattro anni fa così combattuto.
Le ragioni politiche e sociali della vittoria di Lula e i fattori che resero il ballottaggio di quattro anni fa così combattuto.
La rielezione di Lula non modifica soltanto gli equilibri interni del Brasile. Nel momento di massima avanzata delle destre latinoamericane, il maggiore Paese della regione impedisce un riallineamento continentale con Washington e mantiene aperto lo spazio politico del multipolarismo.
La fuga di Flávio Bolsonaro dal Brasile con un passaporto italiano solleva interrogativi sul ruolo delle autorità italiane e sulle modalità di concessione della cittadinanza. Angelo d’Orsi chiede se il governo Meloni abbia indirettamente agevolato l’espatrio del senatore brasiliano.
Con il 51,78% dei voti, Lula ribalta il risultato del primo turno e conquista uno storico quarto mandato. La vittoria respinge il ritorno della dinastia Bolsonaro, limita l’influenza di Washington e interrompe l’avanzata delle destre filostatunitensi in America Latina.
Trump mira al contenimento dell’avanzata economica cinese in America Latina. In sensibile aumento le interferenze statunitensi nel decisivo ballottaggio del 25 ottobre.
Le accuse di interferenza algoritmica a favore della destra brasiliana sollevano interrogativi pesanti sul ruolo politico di Meta. Tra oscuramento dei contenuti di Lula e sovraesposizione di Bolsonaro, il potere delle piattaforme digitali rischia di trasformarsi in una forma di condizionamento elettorale.
Il primo turno delle presidenziali brasiliane ha smentito i sondaggi, premiando Flávio Bolsonaro e costringendo Lula alla rincorsa. In vista del ballottaggio del 25 ottobre, il presidente uscente tenta però la rimonta puntando sulla nuova legge sul lavoro e sulla mobilitazione degli astenuti.
A pochi giorni dal ballottaggio presidenziale, la campagna di Lula denuncia interferenze straniere e un trattamento discriminatorio sulle piattaforme di Meta. Il TSE interviene imponendo parità tra i candidati, mentre emergono migliaia di annunci politici finanziati dall’estero.
Flávio Bolsonaro parte favorito dopo il successo del primo turno e guida le prime rilevazioni, ma il risultato resta aperto. Per Lula la strada passa dalla mobilitazione degli astenuti, dal voto popolare, dalle donne, dai giovani e dalla difesa concreta dei diritti sociali.
Flávio Bolsonaro precede Lula al primo turno mentre il PL conquista una posizione dominante nel nuovo Congresso. Il voto del 4 ottobre mostra un Brasile spostato a destra, ma ancora profondamente diviso: il ballottaggio del 25 ottobre deciderà molto più della presidenza.