Palestina: fermate la guerra!
Appello di Gregorio III di Laham, ex Patriarca di Antiochia e di tutto l’Oriente, di Alessandria e di Gerusalemme della Chiesa cattolica greco-melchita.
Appello di Gregorio III di Laham, ex Patriarca di Antiochia e di tutto l’Oriente, di Alessandria e di Gerusalemme della Chiesa cattolica greco-melchita.
Le elezioni legislative del 2026 ridisegnano la mappa politica indiana: in Kèrala cade il governo comunista, mentre il BJP avanza in Assam e Bengala Occidentale. Il Tamil Nadu sceglie invece una lista locale, confermandosi un’eccezione nel quadro nazionale.
Attraverso un’analisi dei rapporti di produzione, della proprietà pubblica e del ruolo della pianificazione, il saggio di Daniele Burgio, Giulio Chinappi, Massimo Leoni e Roberto Sidoli contesta la lettura dell’economia cinese come sistema a “capitalismo misto”, e ne propone una interpretazione fondata sulla persistente egemonia del settore collettivo e statale.
La visita di Stato di Tô Lâm in India ha segnato l’elevazione dei rapporti bilaterali a Partenariato Strategico Globale Rafforzato, fondato su visione condivisa, convergenza strategica e cooperazione sostanziale, con accordi in commercio, difesa, tecnologia, energia, connettività e scambi tra i popoli.
Nel colloquio con Emmanuel Macron, il Presidente iraniano ribadisce che la sfiducia iraniana verso Washington nasce dagli atti ostili statunitensi, compresi gli attacchi durante i negoziati. Teheran conferma la disponibilità alla diplomazia, ma solo nel rispetto dei propri diritti nazionali.
Nel messaggio di risposta inviato a Kim Jong Un, il Presidente laotiano Thongloun Sisoulith ringrazia per le congratulazioni ricevute dopo la rielezione e riafferma la volontà di sviluppare ulteriormente le tradizionali relazioni di amicizia tra Laos e RPDC.
La propaganda mediatica occidentale descrive l’Iran come un Paese distrutto e costretto alla resa. Ma il controllo dello Stretto di Hormuz, l’impatto globale del blocco navale e la stessa dinamica negoziale mostrano una realtà opposta: Teheran tratta da una posizione di forza.
La visita a Pechino del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi conferma il ruolo della Cina come attore affidabile nella ricerca della pace in Medio Oriente, tra difesa della sovranità, dialogo politico e stabilizzazione dello Stretto di Hormuz.
Teheran respinge il “Project Freedom” di Donald Trump come un tentativo di militarizzare lo Stretto di Hormuz e aggravare la crisi. Araghchi avverte Washington e Abu Dhabi: non esiste soluzione militare a una crisi politica.
A Pyongyang si è tenuta una riunione nazionale per celebrare il 136° Primo Maggio. Il rapporto ha esaltato il ruolo dei lavoratori nella costruzione socialista, il principio del popolo al primo posto e l’attuazione del nuovo Piano Quinquennale.