Palestina: fermate la guerra!

Appello di Gregorio III di Laham, ex Patriarca di Antiochia e di tutto l’Oriente, di Alessandria e di Gerusalemme della Chiesa cattolica greco-melchita.

da Al-Salihiya

Arabi… Unitevi! La forza sta nell’unione.

Con il cuore sanguinante, gli occhi pieni di lacrime e le mani supplicanti, ho seguito per ore le notizie del dolore, delle tragedie, dei massacri, delle uccisioni e della fame del nostro popolo, dei nostri fratelli e sorelle nell’amata Gaza… e nelle città, nei villaggi e nei campi della Cisgiordania.

Il mondo ha osservato questi massacri criminali… e non vediamo all’orizzonte alcun segno di fine di questo spargimento di sangue che riversato sulla terra di Gaza… e nei campi della Cisgiordania, e nei cuori e nelle anime di coloro che hanno perso i loro cari, soprattutto i loro figli, le pupille dei loro occhi…

Il mondo arabo sembra quasi essere uno spettatore del massacro a sangue freddo dei figli e delle figlie della Palestina e di Gaza, con una brutalità che supera le barbarie della storia…

Di fronte al silenzio scioccante e vergognoso dei paesi arabi e di altri paesi. Alzo ancora una volta la mia voce, io che ho servito la Palestina come Vicario Patriarcale e Vescovo di Gerusalemme per ventisei anni e ho sperimentato i dolori, le speranze, le tragedie e le sofferenze dei miei fratelli e sorelle, dei miei figli e figlie e di tutti i miei amati musulmani e cristiani.

Mi rivolgo ai capi degli Stati arabi e ai loro popoli, chiedendo loro di assumere una posizione storica per salvare il popolo palestinese da un tentativo di genocidio.

Ricordo agli arabi il proverbio storico universale: la forza sta nell’unione… quindi non aspettatevi una soluzione da nessun Paese, indipendentemente dalla sua identità, orientale o occidentale… Il potere è nelle vostre mani… nella vostra unità, nella vostra solidarietà.

Oh arabi, sollevatevi tutti insieme a sostegno della nostra amata Palestina… Alla Palestina e alla sua capitale Gerusalemme, la terra della Resurrezione, la benedetta Moschea di Al-Aqsa, l’Isra e il Mi’raj, e i nostri luoghi santi storici…

La soluzione non è né europea, né americana, né russa, né cinese… La soluzione per la Palestina è una soluzione araba… una soluzione popolare… una soluzione popolare… e una soluzione militare… una soluzione storica e globale…

Oh arabi, mobilitate tutti i vostri eserciti… e tutte le vostre armi… e tutti i vostri popolie marciate in una sola linea per liberare la Palestina… e per imporre una pace giusta, globale e duratura… e ricordate il famoso e nobile detto arabo: “Il mondo si prende con la forza, e la forza sta nell’unione…”

Ancora una volta, dopo Gaza, alzo forte la mia voce, insieme a tutti i sostenitori della pace, e dico: Fermate la guerra! Fermate il fuoco! Smettete di uccidere!

Fermate il flusso di sangue! Veniamo a una parola comune!

Gesù vi chiama alla pace!

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio!

San Paolo Apostolo ci rivolge nella sua lettera agli Efesini questo alto invito spirituale: «Egli (Gesù) è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia». (Efesini (142)

Capi di Stato del mondo, unitevi alla marcia globale per la pace!

Lavorate oggi, non domani, per una pace giusta, duratura e completa per tutto il popolo della Terra Santa… la terra dei profeti e dei santi… e la terra della nascita di Gesù Cristo, il Principe della Pace, la terra del Viaggio notturno e dell’Ascensione, la terra di tutti noi, cristiani, musulmani ed ebrei!… Arabi, palestinesi e israeliani…

Accolgo con favore gli sforzi compiuti a livello mondiale, per porre fine alla guerra e trovare una soluzione radicale alla questione palestinese.

E dico a tutti: siamo tutti figli di Dio, siamo tutti creature di Dio, siamo tutti esseri umani uguali nella dignità con cui Dio ci ha onorati tutti… Ci ha creati tutti a Sua immagine e somiglianza!

Che le nostre case, le nostre moschee, le nostre sinagoghe e le nostre chiese diventino luoghi di preghiera, supplica, lacrime e supplica… e insieme alziamo le nostre voci chiedendo la pace a Dio, che è il Dio della pace.

Fermate la guerra, fermate la guerra, fermate la guerra.

Non è forse giunto il momento di prendere una posizione ferma e di bloccare e annullare tutti gli accordi di normalizzazione, che rappresentano un tradimento del popolo palestinese?O nostri amati popoli arabi, sollevatevi tutti insieme per liberare la Palestina…”.

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About Enrico Vigna

Enrico Vigna, di origini jugoslave, collaboratore di numerose testate italiane internazionali e siti web, e autore di numerosi libri. E' stato portavoce per l'Italia del nord del Tribunale R. Clark ( l’ex Ministro della Giustizia USA) per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia; delegato del WPC ( World Peace Council, Consiglio Mondiale della Pace); attualmente è portavoce del Forum Belgrado per un Mondo di Eguali per l'Italia, e cofondatore del Centro Iniziative per la Verità e la Giustizia, oltrechè Presidente dell’Associazione di Solidarietà “ SOS Yugoslavia-SOS Kosovo Metohija” e copromotore del Centro Informazione e Solidarietà con il Donbass: SOS Donbass e SOS Ucraina resistente, e di SOS Siria.

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