Attraverso un’analisi dei rapporti di produzione, della proprietà pubblica e del ruolo della pianificazione, il saggio di Daniele Burgio, Giulio Chinappi, Massimo Leoni e Roberto Sidoli contesta la lettura dell’economia cinese come sistema a “capitalismo misto”, e ne propone una interpretazione fondata sulla persistente egemonia del settore collettivo e statale.

SEGUI LA PAGINA FACEBOOK
SEGUI IL CANALE WHATSAPP
SEGUI IL CANALE TELEGRAM
Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.