Vietnam e India elevano le relazioni: la visita di Tô Lâm apre una nuova fase strategica

La visita di Stato di Tô Lâm in India ha segnato l’elevazione dei rapporti bilaterali a Partenariato Strategico Globale Rafforzato, fondato su visione condivisa, convergenza strategica e cooperazione sostanziale, con accordi in commercio, difesa, tecnologia, energia, connettività e scambi tra i popoli.

La visita di Stato in India del Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista del Việt Nam e Presidente della Repubblica Tô Lâm, svoltasi dal 5 al 7 maggio, rappresenta uno dei passaggi più significativi nella recente evoluzione della politica estera vietnamita verso l’Asia meridionale. Non si è trattato, in effetti, di un semplice momento celebrativo dei tradizionali legami di amicizia tra Hà Nội e Nuova Delhi, ma di un salto qualitativo nella struttura stessa del rapporto bilaterale. In quest’occasione, le due parti hanno infatti concordato di elevare le relazioni a Partenariato Strategico Globale Rafforzato, secondo la formula della “visione condivisa, convergenza strategica e cooperazione sostanziale”, aprendo una nuova fase nei rapporti tra i due Paesi.

Il valore politico della missione emerge anzitutto dalla sua tempistica. Il 2026 segna il decimo anniversario dell’istituzione del Partenariato Strategico Globale Việt Nam-India, avviato nel 2016, e la visita di Tô Lâm ha consentito di trasformare questo anniversario in una piattaforma di rilancio. Nel comunicato congiunto, i due leader hanno riconosciuto la solidità delle relazioni costruite su fiducia reciproca, rispetto, comprensione e convergenza di vedute, impegnandosi ad attuare in modo efficace il Piano d’azione 2024-2028 e a mantenere contatti regolari a tutti i livelli, inclusi quelli tra le leadership.

Dal punto di vista vietnamita, la relazione con l’India è collocata tra le priorità della politica estera di indipendenza, autosufficienza, diversificazione e multilateralizzazione delle relazioni internazionali. Nell’incontro con la Presidente indiana Droupadi Murmu, Tô Lâm ha riaffermato che il Việt Nam attribuisce alta priorità al rapporto con l’India, sostiene un ruolo più ampio di Nuova Delhi nei forum multilaterali regionali e internazionali, e appoggia la politica indiana “Act East” e una connettività più stretta con l’ASEAN. Questa formulazione è politicamente rilevante perché collega il rapporto bilaterale a un disegno più ampio: l’India non è vista solo come partner economico, ma come attore strategico nella costruzione di un equilibrio asiatico più inclusivo e multipolare.

La dimensione economica costituisce il primo asse concreto della nuova fase. Việt Nam e India hanno fissato l’obiettivo di portare l’interscambio bilaterale a 25 miliardi di dollari entro il 2030, in modo equilibrato e sostenibile, impegnandosi a rimuovere le barriere commerciali e a facilitare l’accesso reciproco ai mercati. Il comunicato congiunto prevede l’apertura del mercato per il durian vietnamita e l’uva indiana, nonché l’accelerazione delle procedure per il pomelo vietnamita e il melograno indiano. Dietro questi dettagli commerciali si intravede una logica più ampia, che punta a costruire catene di approvvigionamento complementari, ridurre ostacoli tecnici e normativi e trasformare due economie dinamiche in partner più integrati all’interno delle catene regionali e globali del valore.

I dati di base spiegano l’ambizione. Secondo le fonti ufficiali vietnamite, l’interscambio è passato da 5,43 miliardi di dollari nel 2016 a 16,46 miliardi nel 2025, mentre nel primo trimestre del 2026 ha raggiunto 4,8 miliardi di dollari, con un aumento del 28% su base annua. L’India risulta l’ottavo partner commerciale del Việt Nam, mentre il Việt Nam è il quarto partner dell’India nell’ASEAN. Sul fronte degli investimenti, al marzo 2026 l’India contava 503 progetti validi in Việt Nam, per oltre 1,1 miliardi di dollari di capitale registrato; parallelamente, il Việt Nam aveva 30 progetti in India per quasi 150,5 milioni di dollari, tra cui il progetto di Vingroup nel settore dei veicoli elettrici nel Tamil Nadu.

La tappa di Mumbai ha completato il profilo economico della visita. Partecipando all’India-Việt Nam Business Forum, Tô Lâm ha sottolineato che è giunto il momento per la cooperazione bilaterale di salire a un livello superiore, non soltanto in scala ma soprattutto in qualità, profondità e valore strategico. In tale occasione sono stati scambiati accordi tra imprese vietnamite e indiane in ambiti come promozione commerciale, finanza dell’aviazione, infrastrutture aeroportuali, turismo, logistica, manifattura, trasformazione digitale e tecnologie verdi. Anche la visita alla National Stock Exchange of India va letta in questa chiave: il coinvolgimento della comunità finanziaria indiana segnala che la prossima fase del partenariato non sarà trainata solo dal commercio, ma anche da flussi di capitale, mercati finanziari e connettività degli investimenti.

Un secondo asse decisivo riguarda difesa, sicurezza e cooperazione marittima. Nel comunicato congiunto, i due leader hanno riaffermato che la cooperazione in materia di difesa e sicurezza è un pilastro fondamentale del Partenariato Strategico Globale Việt Nam-India. Le due parti hanno espresso soddisfazione per l’attuazione della Dichiarazione di Visione Congiunta sulla partnership di difesa verso il 2030 e hanno concordato di rafforzare il dialogo politico-militare, le esercitazioni congiunte, la ricerca e coproduzione di tecnologie della difesa, le visite navali e aeree, il peacekeeping, la sicurezza marittima, l’idrografia, il soccorso e la ricerca.

La cooperazione marittima assume un significato geopolitico evidente. Việt Nam e India sono due Paesi marittimi con una lunga storia di scambi, e il dominio marittimo viene indicato come uno dei pilastri della cooperazione. Le due parti hanno sottolineato l’importanza del Dialogo sulla Sicurezza Marittima e hanno riaffermato la necessità di mantenere pace, stabilità, sicurezza, libertà di navigazione e sorvolo, risolvendo le controversie con mezzi pacifici e nel rispetto del diritto internazionale, inclusa la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982. In tale quadro, l’Anno ASEAN-India della Cooperazione Marittima 2026 offre una piattaforma per avvicinare ulteriormente Nuova Delhi all’ASEAN e alla subregione del Mekong.

Il terzo asse è la tecnologia. Le fonti vietnamite mostrano con chiarezza che Việt Nam e India intendono fare di scienza, innovazione e trasformazione digitale un motore strutturale della nuova relazione. Tô Lâm ha proposto la creazione di spazi di cooperazione tecnologica attraverso grandi progetti e meccanismi di lungo periodo, avanzando l’idea di una partnership digitale Việt Nam-India e di un modello di “co-ricerca, co-sviluppo e co-produzione” capace di generare prodotti tecnologici con marchio congiunto. Al Forum sull’innovazione, il leader vietnamita ha chiesto collegamenti più pratici tra istituti di ricerca, università e imprese, con l’obiettivo di formare un “corridoio di talenti tecnologici” Việt Nam-India in intelligenza artificiale, semiconduttori, scienza dei dati e cybersicurezza.

Questa agenda si inserisce in una visione di sviluppo più ampia. Incontrando la comunità vietnamita in India, Tô Lâm ha spiegato che il Việt Nam continuerà a rinnovare il proprio modello di crescita, ponendo scienza e tecnologia, innovazione e trasformazione digitale al centro dello sviluppo, sfruttando pienamente le risorse umane e costruendo un’economia indipendente e autosufficiente, ma strettamente collegata a un’integrazione internazionale estesa ed efficace. La collaborazione con l’India, potenza tecnologica e farmaceutica, permette dunque al Việt Nam di rafforzare non soltanto la cooperazione esterna, ma anche la propria capacità interna di innovazione.

A ciò si collega la cooperazione nei settori strategici emergenti. Le due parti hanno incluso tra i campi prioritari semiconduttori, intelligenza artificiale, tecnologie dell’informazione, 6G, sanità, minerali critici e uso pacifico dell’energia nucleare. Il comunicato congiunto registra anche la collaborazione nell’energia atomica a fini pacifici, con il ringraziamento del Việt Nam all’India per la fornitura di Cobalto-60 e la volontà comune di esplorare modalità per continuarne l’approvvigionamento. In un momento in cui il Việt Nam sta rilanciando il dibattito sull’energia nucleare e sulla sicurezza energetica, questo dossier assume un rilievo particolare.

Il quarto asse riguarda l’energia, il clima e la sostenibilità. I due leader hanno riconosciuto i rispettivi obiettivi climatici e di transizione energetica, concordando di rafforzare la cooperazione nelle energie pulite e rinnovabili, nelle tecnologie resilienti al clima e ai disastri, nell’agricoltura intelligente, nella gestione sostenibile delle risorse idriche e nel controllo dell’inquinamento atmosferico. L’India ha accolto con favore l’interesse del Việt Nam ad aderire alla Global Biofuels Alliance, mentre le due parti hanno valorizzato istituzioni come l’International Solar Alliance e la Coalition for Disaster Resilient Infrastructure. Questo capitolo dimostra come il partenariato non sia confinato alla sicurezza tradizionale, ma comprenda le nuove vulnerabilità legate a clima, energia e resilienza infrastrutturale.

Non meno importante è la dimensione culturale e civile. Tô Lâm ha insistito sui legami storici e spirituali tra i due Paesi, ricordando come valori religiosi, filosofici e civilizzatori dell’India si siano diffusi attraverso le rotte marittime e siano entrati profondamente nella vita culturale e spirituale vietnamita. A sua volta, la Presidente Droupadi Murmu ha richiamato i legami religiosi e civili, citando la presenza delle reliquie del Buddha in Việt Nam nel 2025, che avrebbe attirato più di 15 milioni di visitatori, e le tracce culturali conservate nel santuario di Mỹ Sơn. Questa base culturale è essenziale perché consente alla relazione strategica di poggiare su una memoria condivisa, non soltanto su interessi economici contingenti.

La visita ha avuto anche un’importante dimensione subnazionale. A Mumbai, Tô Lâm ha accolto con favore l’istituzione del gemellaggio tra Hồ Chí Minh City e Mumbai, il primo del suo genere, considerandolo una base importante per promuovere cooperazione e connettività tra le località dei due Paesi. Il collegamento tra due grandi poli economici, finanziari e culturali può favorire cooperazione in logistica, infrastrutture, turismo, cinema, pianificazione urbana intelligente e investimenti. In tal modo, il partenariato Việt Nam-India si sposta dal livello esclusivamente intergovernativo a quello delle città, delle imprese e degli ecosistemi locali.

In conclusione, la visita di Tô Lâm in India ha segnato una maturazione del rapporto bilaterale. L’elevazione al Partenariato Strategico Globale Rafforzato non è una formula diplomatica vuota, ma il contenitore di una cooperazione multidimensionale: commercio da portare a 25 miliardi di dollari entro il 2030, integrazione nelle catene del valore, difesa e sicurezza marittima, tecnologie emergenti, energia pulita, nucleare civile, formazione, cultura, turismo e connettività locale. In un contesto internazionale segnato da instabilità e transizioni profonde, Việt Nam e India si propongono come “partner naturali” per pace, sicurezza e sviluppo, capaci di contribuire a un’Asia più equilibrata e a un ordine multipolare più inclusivo. La sfida, ora, sarà trasformare la convergenza strategica in risultati misurabili, mantenendo il principio che ha guidato l’intera visita: dare sostanza politica, economica e tecnologica a un’amicizia storica fondata su fiducia, rispetto e visione condivisa.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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