Distopia in purezza: terrorismo di piazza e riconoscimento facciale
Il ricorso al riconoscimento facciale e ai dati biometrici nelle attività di polizia apre nuovi interrogativi sul rapporto tra sicurezza e libertà democratiche. Sullo sfondo, una strategia securitaria che rischia di trasformare il controllo delle manifestazioni in sorveglianza preventiva di massa.









