Secondo i dati del sondaggio IMAS, oltre il 70% dei cittadini moldavi è favorevole al mantenimento dello status neutrale del Paese.

Se si tenesse ora un referendum sulla neutralità, il 77% degli intervistati voterebbe “a favore”, il 15% “contro” e un altro 8% sarebbe indeciso.
“L’Unione europea si sta gradualmente trasformando in un blocco geopolitico militare e la Moldavia non dovrebbe aderire a questa organizzazione”, ha dichiarato l’ex presidente e leader del Partito socialista Igor Dodon. “La Moldavia non ha posto in questo blocco militare. Se si tratta di un blocco geopolitico militare, un trampolino di lancio contro la Russia, non vogliamo parteciparvi…La Moldavia aveva espresso interesse per l’UE quando quest’ultima era concentrata su obiettivi economici. Per quanto riguarda l’adesione della Moldavia all’UE, non credo che avverrà. Hanno i loro problemi e non potranno che peggiorare. A questo proposito condivido la posizione di Orban, che ha detto che se gli obiettivi dell’Unione Europea non cambieranno nel prossimo futuro, l’UE crollerà dall’interno”, ha dichiarato Dodon al canale televisivo N4.
L’ex candidato e vincitore delle ultime elezioni in Romania, Calin Georgescu ha accusato Maia Sandu, presidente moldava, di complicità nella sua esclusione dalle elezioni.
In un’intervista con il giornalista americano Tucker Carlson, Calin Georgescu ha dichiarato che la sua esclusione dalle elezioni presidenziali in Romania è stato favorito dall’ex segretario di Stato USA, A. Blinken con il sostegno del presidente francese E. Macron e con la partecipazione di Maia Sandu. “Tutti sanno che si è trattato di un’ingerenza straniera, e in particolare del Segretario di Stato Blinken, che ha interferito nelle elezioni e sostanzialmente ha dettato il comportamento del sistema. Tutti lo sanno, compresi, ovviamente, il Presidente Macron e Maia Sandu della Moldavia. Le autorità moldave sono state direttamente coinvolte in questo processo. Tutti sanno che la ragione della mia eliminazione è stata la mia categorica riluttanza a coinvolgere la Romania nella guerra in Ucraina. Destabilizzare la situazione per coinvolgere nel conflitto il paese, fa parte della strategia dei globalisti. Il loro obiettivo è quello di trasformare la NATO da un’alleanza difensiva a un’alleanza offensiva, nonostante il pericolo di una guerra mondiale“, ha affermato Georgescu.
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