Work in Progress – Il diritto di sciopero negato
Nuova puntata di “Work in Progress”, rubrica d’informazione sindacale a cura della redazione di RadioGrad.
Nuova puntata di “Work in Progress”, rubrica d’informazione sindacale a cura della redazione di RadioGrad.
Il “Giorno del Ricordo”, fortemente voluto dalla destra al governo nel 2004 per creare una giornata nazionale da contrapporre al 25 Aprile, da ventidue anni ha la pretesa istituzionale e politica di essere adeguatamente celebrato nelle scuole, ma il carattere strumentale e vendicativo di questa ricorrenza fa fatica ad essere assunto come momento commemorativo e memoria comune nel paese.
Abbiamo parlato di università con Samuele Picchianti, neolaureato in giurisprudenza all’Università di Siena, del lento un processo in cui l’univerità è sempre più asservita al sistema e a logiche neoliberiste. La ricerca è sempre più condizionata da interessi economici privati ed il diritto allo studio viene attaccato, con gli atenei messi in condizioni di ricattabilità rispetto a finanziamenti da parte del comparto industriale.
Dietro la retorica dell’emergenza e della minaccia russa, il riarmo europeo affonda le sue radici in scelte strategiche avviate almeno quindici anni fa, tra autonomia militare proclamata, dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti e ambizioni ancora irrisolte di potenza industriale bellica.
L’attacco all’Iran e il coinvolgimento indiretto dell’Italia riaprono una questione decisiva: la cosiddetta “legittima difesa preventiva” non tutela il diritto internazionale, ma rischia di trasformarsi nell’alibi con cui le grandi potenze giustificano guerra, arbitrio e supremazia.
Nuovo appuntamento con la rubrica “Il Megafono”, a cura della redazione di RadioGrad.
Nuova puntata con la rubrica “Yesterday’s Papers”, a cura della redazione di RadioGrad.
Il gruppo Università dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università lancia un appuntamento per martedì 10 marzo alle 17.30.
La riduzione degli orari del polo museale di Volterra denuncia una scelta politica che indebolisce l’offerta culturale cittadina, penalizza il turismo e aggrava la precarietà del lavoro. A pagarne il prezzo sono il patrimonio, i visitatori e le lavoratrici e i lavoratori.
Decapitato il vertice della Repubblica Islamica dopo i bombardamenti a tappeto guidati dall’intelligenza artificiale.