Work in Progress – 6 e 7 maggio… La scuola SCIOPERA!
Le ragioni di uno sciopero di una scuola al servizio del mercato e della politica. Nuova puntata di “Work in Progress”, rubrica d’informazione sindacale a cura della redazione di RadioGrad.
Le ragioni di uno sciopero di una scuola al servizio del mercato e della politica. Nuova puntata di “Work in Progress”, rubrica d’informazione sindacale a cura della redazione di RadioGrad.
Nel suo intervento al Primo Maggio di Lari, Maurizio Rovini denuncia la progressiva militarizzazione delle ferrovie, l’uso bellico delle infrastrutture pubbliche, i rischi per la sicurezza e la necessità di collegare le lotte contro guerra, precarietà e riarmo.
Il decreto lavoro del Governo arriva mentre i dati Istat segnalano un quadro meno roseo della propaganda ufficiale: occupazione fragile, inattività in crescita, giovani e donne penalizzati, e nessuna risposta strutturale su salari, formazione e welfare.
Le uscite mediatiche dei sindacati dopo il decreto 1° Maggio nascondono una realtà preoccupante, ossia che su bonus e decontribuzione sono alla fine tutti d’accordo.
Alla Festa Rossa di Lari, l’intervento dei Ferrovieri contro la guerra aderenti alla Confederazione Unitaria di Base. A Volterra, il dibattito alla casa del Popolo: “Le ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici per restituire dignità ai salari, potere di acquisto e di contrattazione”.
Decreto Primo Maggio del Governo Meloni: in attesa di avere il testo finale, essendo girate varie bozze e dopo avere ascoltato la conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri, non possiamo che palesare il nostro sconcerto per un decreto tardivo, costruito sulle detassazioni e sui bonus.
Nuova puntata della rubrica “Le Interviste Scomode” a cura della redazione di RadioGrad. Ospite Alberto Fazolo, autore del libro La Brigata ebraica, una storia «controversa».
Dalla Striscia di Gaza al Libano fino all’Iran, la guerra contemporanea non colpisce soltanto vite umane e infrastrutture civili, ma investe direttamente scuole, università, biblioteche e centri di ricerca, trasformando il sapere in un bersaglio strategico.
Un’inchiesta mostra come grandi aziende belliche abbiano ottenuto un ruolo diretto nei comitati consultivi degli atenei britannici, orientando ricerca, didattica e rapporti con il mondo del lavoro. Un intreccio strutturale che interroga l’autonomia dell’università e la natura degli investimenti accademici.
La Cub esprime solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti in sciopero, denunciando precarietà, sfruttamento, salari erosi, ricatto tecnologico e smantellamento contrattuale. Una presa di posizione netta in difesa della libertà di stampa e di condizioni di lavoro dignitose.