«Cuba no está sola»: Palermo solidale con Cuba sotto assedio

Un appello alla solidarietà con Cuba lanciato da Palermo denuncia gli effetti dell’assedio economico e propone una raccolta di medicinali, attrezzature sanitarie e materiale scolastico. Una riunione organizzativa è prevista per il 18 settembre presso Radio Cento Passi.

«CUBA NO ESTÁ SOLA»

PALERMO SOLIDALE CON CUBA SOTTO ASSEDIO

RIUNIONE ORGANIZZATIVA VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2026 ORE 18,00
PRESSO “RADIO CENTO PASSI”, VIA CARDUCCI 8

CUBA non resterà sola, finché ci opporremo con tutta la nostra forza all’imperialismo che vuole espandersi su tutto il pianeta.

Non possiamo tralasciare neppure una sola area del mondo dove l’imperialismo USA e israeliano stanno portando guerra e aggressioni militari.

Cuba è presa di mira ed è sotto assedio economico, mentre già il Venezuela è sottoposto a una pesante sottomissione sin dal 3 gennaio di quest’anno.

Cuba viene strangolata giornalmente e privata di ogni risorsa, impedendo che navi con rifornimenti possano raggiungere l’isola, mentre ai paesi terzi e alle imprese straniere è impedito di commerciare col governo cubano.

A causa di tale assedio, la situazione precipita di ora in ora: non c’è cibo, non c’è energia elettrica, non c’è benzina.

Ma la resistenza del popolo cubano sorprende per la sua determinazione e, malgrado i livelli altissimi di privazione, si riescono a mantenere in piedi le funzioni fondamentali del paese, facendo andare avanti ospedali, scuole, uffici e le attività commerciali essenziali.

Sorprende, per esempio, che non si fermi la produzione di vaccini, con nuove sperimentazioni contro tipi di tumore che da noi ancora non conoscono cura (ai polmoni e contro il melanoma). E brillano per la loro dedizione i medici cubani che da anni fanno andare avanti il sistema sanitario in Calabria, proseguendo nella loro missione di pace l’iniziativa dopo aver collaborato in Lombardia e in Piemonte contro il COVID. Questo è l’internazionalismo di cui Cuba è capace.

CUBA non può attendere i processi geopolitici per cui molti sono convinti che, con le guerre, i paesi imperialisti stanno cantando il loro canto del cigno e che USA, ISRAELE, RUSSIA e PAESI U.E. si avviano verso crisi a caduta libera. Non possiamo però attendere che i BRICS cambino il mondo. Cuba ha bisogno di noi… ora! Senza attendere ancora!

Senza per questo sentirci “elemosinieri”, contribuiamo con la raccolta di farmaci, apparecchiature sanitarie, materiale scolastico, come già altre città d’Italia hanno cominciato a fare. Serve ai cubani e serve anche a noi: a dimostrare la fierezza delle donne e degli uomini che in ogni parte del mondo sentono insopportabile l’affronto che si fa a un popolo, a un paese inerme, distintosi finora per le conquiste sociali figlie della rivoluzione e sempre pronto ad essere solidale con le altre nazioni. Un popolo che tiene alta la propria libertà e dignità.

Sostenere CUBA è il nostro impegno a mantenere alto il nostro grado di civiltà e di umanità contro coloro che hanno disprezzo per la vita e ogni giorno, con bombe e droni, seminano morti a migliaia di bambini, donne e uomini. È la scommessa della nostra ragione contro il delirio degli assassini vestiti da capi di Stato e di governo.

Facciamo partire anche da Palermo la raccolta di medicine e attrezzature sanitarie e scolastiche.

Lanciamo appelli a tutti i tavoli di ascolto.

Chiediamo a gran voce che il nostro governo nazionale e quelli locali si oppongano alla morsa economica che strangola la popolazione cubana.

Palermo, 3 settembre 2026
Ninni Cirincione su “Vientos del sur”

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About Andrea Vento

Andrea Vento, docente di geografia economica presso l’Istituto Tecnico Commerciale «Antonio Pacinotti» di Pisa, si è laureato nel 1988 presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Pisa con corso di laurea in geografia e tesi in geografia economica. Appassionato di geopolitica e relazioni internazionali, con particolare predilezione per il Medio Oriente e l’America latina, ha focalizzato le proprie ricerche e la propria attività sull’analisi di specifiche tematiche di carattere geoeconomico e geopolitico. Al centro del suo lavoro vi è il tentativo di ampliare - tramite scritti e conferenze - la conoscenza di particolari sfere economico-geografiche del mondo attuale. Nel 2013 - assieme ad alcuni colleghi - ha fondato il GIGA (Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati).

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