Riparte la mobilitazione per la liberazione di Öcalan – Assemblea on line il 4 settembre

A quasi tre anni dal lancio della campagna internazionale per la libertà di Abdullah Öcalan, la mobilitazione entra in una nuova fase, mentre il leader curdo assume un ruolo centrale nel processo di pace e nella ricerca di una soluzione democratica della questione curda.

Care/i compagne e compagni,

sono ormai passati quasi tre anni da quando abbiamo lanciato la campagna internazionale Freedom for Öcalan – una Soluzione Politica alla Questione Kurda. In questo periodo, il mondo ha attraversato profondi cambiamenti: guerre, genocidi e l’ascesa dell’autoritarismo in molti Paesi, ma anche una crescente resistenza da parte di popoli e movimenti, nuovi sforzi per la pace e una sempre maggiore consapevolezza della necessità di un cambiamento trasformativo, volto a rafforzare società democratiche, ecologiche e femministe.

Ad oggi, dopo anni, il regime di isolamento assoluto imposto ad Abdullah Öcalan è stato finalmente interrotto: nell’ottobre 2024 è stata autorizzata la prima visita. Nel febbraio 2025, Öcalan ha lanciato il suo Appello per la pace e una società democratica, dando avvio a un nuovo processo volto a raggiungere la pace attraverso una risoluzione democratica della questione curda in Turchia.

Tuttavia, la guerra contro Öcalan continua. Nonostante dal febbraio dello scorso anno abbia assunto un rischio e una responsabilità considerevoli nel promuovere un processo di dialogo, è stato sottoposto a due periodi di isolamento della durata di un mese ciascuno, a partire da marzo. Ciò è chiaramente finalizzato a ricattarlo affinché faccia concessioni contrarie agli interessi del popolo curdo.

Nel corso degli ultimi tre anni, la campagna ha mobilitato il sostegno in tutto il mondo. Sono state organizzate centinaia di iniziative a livello internazionale, 114 Premi Nobel hanno sottoscritto gli appelli per la libertà di Öcalan e sono state inviate innumerevoli lettere alle istituzioni internazionali per sollecitarne l’intervento. Manifestazioni di massa, conferenze, concerti e numerose altre iniziative hanno contribuito a mantenere questa questione nell’agenda internazionale.

Oggi, la libertà di Öcalan è essenziale per il successo del processo di pace e per raggiungere una soluzione democratica e duratura della questione curda. In quanto riconosciuto principale interlocutore negoziale del popolo curdo, devono essere create le condizioni necessarie affinché possa svolgere efficacemente questo ruolo.

Il rilancio delle campagne per chiedere la liberazione di Öcalan avrà oggi un impatto significativo sulla pace nella regione. Di fronte all’escalation delle guerre e dei conflitti contro l’Iran e il Libano, così come alla destabilizzazione dell’Iraq e della Siria, Öcalan propone infatti, attraverso la Turchia, un percorso diverso per la regione. Se riuscisse anche solo parzialmente a ottenere il riconoscimento dei diritti dei curdi in Turchia, ciò costituirebbe, a sua volta, un esempio importante per l’Iran, l’Iraq e la Siria. Oggi, dopo tre anni, ci troviamo di fronte a una situazione concreta in cui Öcalan è al centro del processo. Siamo vicini al raggiungimento di alcuni risultati.

Per queste ragioni, e dando seguito alla conferenza tenutasi a Roma lo scorso anno, desideriamo invitarvi a partecipare a un incontro online il 4 settembre alle ore 18:00 CET, durante il quale condivideremo aggiornamenti sul caso di Öcalan e sull’attuale processo di pace e discuteremo il futuro della campagna. Tra gli ospiti saranno presenti un membro della Delegazione DEM Party per İmralı e altre persone attivamente coinvolte nell’attuale Processo per la Pace e una Società Democratica.

L’ordine del giorno proposto è il seguente:

  • Aggiornamento: recenti sviluppi riguardanti il caso di Öcalan e il processo di pace
  • Campagna internazionale: riflessioni, valutazioni, critiche e proposte
  • Discussione sui prossimi passi e sulle future iniziative

QUESTO IL LINK PER PARTECIPARE:
https://us05web.zoom.us/j/81290249734?pwd=7OEXVJFE9bAemVvr9MJ3FZe3oPxuV4.1

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About Andrea Vento

Andrea Vento, docente di geografia economica presso l’Istituto Tecnico Commerciale «Antonio Pacinotti» di Pisa, si è laureato nel 1988 presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Pisa con corso di laurea in geografia e tesi in geografia economica. Appassionato di geopolitica e relazioni internazionali, con particolare predilezione per il Medio Oriente e l’America latina, ha focalizzato le proprie ricerche e la propria attività sull’analisi di specifiche tematiche di carattere geoeconomico e geopolitico. Al centro del suo lavoro vi è il tentativo di ampliare - tramite scritti e conferenze - la conoscenza di particolari sfere economico-geografiche del mondo attuale. Nel 2013 - assieme ad alcuni colleghi - ha fondato il GIGA (Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati).

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