Work in Progress – 12 giugno, sciopero generale della cultura

Il 12 giugno incrociamo le braccia per mandare un messaggio chiaro: la cultura non è una merce, il nostro lavoro non è un favore.

Il 12 giugno è sciopero generale della cultura.

Da anni il settore viene attraversato da privatizzazioni, esternalizzazioni al massimo ribasso, partite IVA coatte, volontariato sostitutivo, carenza cronica di personale e tagli che mettono a rischio lavoro, salari e qualità dei servizi.

Musei, biblioteche, archivi, parchi archeologici, teatri e mondo dello spettacolo non possono essere trattati come merce né trasformati in spazi da affittare ai privati, mentre lavoratrici e lavoratori restano in condizioni di precarietà, disparità contrattuale e salari insufficienti.

Serve tornare a parlare di internalizzazione dei servizi, stabilizzazione del personale, assunzioni stabili e contratti dignitosi.

Il 12 giugno incrociamo le braccia per mandare un messaggio chiaro: la cultura non è una merce, il nostro lavoro non è un favore.

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About Federico Giusti

Federico Giusti è delegato CUB nel settore pubblico, collabora coi periodici Cumpanis, La Città futura, Lotta Continua ed è attivo sui temi del diritto del lavoro, dell'anticapitalismo, dell'antimilitarismo.

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