A Hangzhou si è conclusa la sesta edizione dell’attività formativa BRLC sull’e-commerce transfrontaliero, cinque giorni dedicati all’intelligenza artificiale, alla trasformazione digitale, alla cooperazione tra città e alla costruzione condivisa di una Via della Seta digitale realmente inclusiva.

Articolo originale in cinese (Hangzhou Foreign Affairs Office)
Il 22 maggio si è conclusa con pieno successo a Hangzhou la sesta edizione dell’attività formativa sul commercio elettronico transfrontaliero, organizzata dal Comitato per la Belt and Road Local Cooperation (BRLC) dell’area Asia-Pacifico di Città e Governi Locali Uniti. Quasi quaranta partecipanti provenienti da città membri della BRLC, dall’Associazione delle grandi metropoli, nonché amici stranieri e studenti internazionali impegnati in attività imprenditoriali a Hangzhou, hanno preso parte, nell’arco di cinque giorni, a un percorso di pensiero e pratica che li ha condotti dall’aggiornamento delle idee all’applicazione concreta.
Cinque giorni di formazione: ciò che i partecipanti hanno acquisito non è soltanto tecnologia
Questa attività formativa si è sviluppata progressivamente attraverso tre grandi moduli: comprensione dell’integrazione tra intelligenza artificiale ed e-commerce transfrontaliero, decodifica dell’industria e applicazione pratica. In questo modo, è stato completato un ciclo profondo che va dalla ristrutturazione del pensiero alla trasformazione in azione.
Il corso è partito da una mappatura dello sviluppo globale dell’intelligenza artificiale, ricostruendo in modo sistematico l’impatto dirompente dell’IA sull’intera catena del commercio elettronico transfrontaliero: dalla selezione intelligente dei prodotti alla determinazione dinamica dei prezzi, dal servizio clienti multilingue alla previsione della catena di approvvigionamento. Per la prima volta, i partecipanti hanno potuto osservare con una “visione d’insieme” la direzione dell’ondata tecnologica. Non pochi, negli appunti presi dopo le lezioni, hanno scritto: “Abbiamo capito che l’IA non è un semplice aggiornamento degli strumenti, ma una ricostruzione della logica commerciale”.

L’attività ha inoltre portato la classe direttamente sul fronte dell’industria. I partecipanti hanno visitato il Robot Town, iFLYTEK, BrainCo e il Wensan Future Technology Experience Center, entrando in contatto diretto con l’ecosistema peculiare di Hangzhou quale “capitale cinese dell’e-commerce transfrontaliero”. Al Wensan Future Technology Experience Center, per esempio, i prodotti tecnologici locali, caratterizzati da uno stile cyber e da una grande varietà, sono diventati quest’anno tra i preferiti dei turisti provenienti da diversi Paesi, e lo stesso è avvenuto per i partecipanti alla formazione. Sul posto, Don Munro, noto anche con il nome cinese Ma Long, ha provato personalmente la tecnologia di stampa 3D e ha subito ordinato online una statuetta di dodici centimetri raffigurante “Ma Long”: “Voglio metterla sulla mia scrivania”, ha detto.
Attraverso il confronto diretto con i responsabili tecnici delle imprese, i partecipanti non hanno soltanto osservato le tecnologie, ma hanno anche compreso meglio l’innovazione istituzionale e le reti collaborative che stanno dietro di esse.
Alberto Antinucci segue da lungo tempo lo sviluppo economico della Cina, la trasformazione digitale, le applicazioni dell’intelligenza artificiale e la cooperazione tra imprese cinesi ed europee. Secondo Antinucci, Hangzhou non è soltanto una città importante per lo sviluppo dell’economia digitale e dell’intelligenza artificiale in Cina, ma anche una finestra fondamentale che collega innovazione, istruzione e cooperazione internazionale. “Ritengo che le tecnologie e le soluzioni attualmente adottate dalla Cina siano di gran lunga più avanzate rispetto a quelle europee e americane”, ha affermato Alberto Antinucci. “Mi auguro che, attraverso scambi approfonditi con università, imprese e istituzioni di Hangzhou e della regione dello Zhejiang, sia possibile promuovere ulteriormente una cooperazione concreta tra Cina ed Europa nei settori dell’istruzione, dell’innovazione scientifica e tecnologica e dello sviluppo industriale”.

Daniil Krainov, noto anche con il nome cinese Shan Beiming, è studente magistrale in gestione d’impresa presso la Zhejiang University of Finance and Economics ed è anche un blogger attivo sui social media. A suo avviso, le tecnologie dell’IA possono aiutare individui e piccole imprese a risparmiare denaro, tempo ed energie, mentre nelle grandi imprese richiedono un funzionamento più standardizzato e razionale. “L’IA è una tendenza, ma ha anche bisogno di continuare a progredire e svilupparsi verso l’alto. Questo richiede lo sforzo comune di tutti noi”, ha dichiarato.
L’ultimo giorno è stato interamente dedicato alla pratica. Sotto la guida dei tutor, i partecipanti hanno utilizzato direttamente strumenti di IA per la selezione dei prodotti, hanno costruito semplici flussi di servizio clienti intelligente e hanno sperimentato modelli di traduzione multilingue in tempo reale.
Il corso ha inoltre previsto una sessione speciale di “dibattito sull’IA”, che è diventata il momento più intenso dal punto di vista intellettuale dell’intero percorso. I partecipanti hanno condiviso con franchezza l’entusiasmo e le preoccupazioni dei rispettivi Paesi nei confronti dell’intelligenza artificiale: dalla sovranità dei dati alla trasformazione dell’occupazione, dall’indebolimento delle culture locali alla governance etica. Il dibattito non ha avuto vincitori né vinti, ma ha portato a un consenso: la tecnologia deve essere esaminata, discussa e plasmata insieme.

Questo dibattito ha riflesso la voce autentica dei molteplici soggetti globali di fronte all’intelligenza artificiale: non un abbraccio cieco, né un rifiuto indiscriminato, ma un ottimismo prudente con cui esplorare insieme una via intelligente che sia davvero capace di “portare benefici a tutti”.
Come ha affermato Miao Chengchao, Vice Presidente del Comitato, nel discorso conclusivo, questo scambio ricco di profondità di pensiero ha fatto sì che l’attività formativa andasse ben oltre la trasmissione unidirezionale di conoscenze, trasformandosi in una vera co-creazione intellettuale. Il progresso della tecnologia ha bisogno di questo tipo di dialogo; lo sviluppo della Via della Seta digitale ha ancora più bisogno di una simile risonanza e di un simile consenso.
L’effetto di lungo periodo della piattaforma BRLC continua a manifestarsi
Durante la cerimonia di conclusione, Miao Chengchao si è congratulato calorosamente con i partecipanti che hanno completato con successo il percorso formativo e ha espresso sincera gratitudine ai docenti, alle imprese visitate e al personale per il grande impegno profuso.

“Spero che tutti voi possiate tornare nelle vostre città e nei vostri luoghi di lavoro portando con voi le competenze e gli strumenti di IA acquisiti qui, insieme a un atteggiamento ottimista ma prudente nei confronti della tecnologia, trasformando ciò che avete imparato e visto in azioni concrete al servizio del vostro territorio e capaci di collegarlo al mondo”, ha dichiarato Miao Chengchao.
Miao ha inoltre affermato che il Comitato continuerà a fornire alle città membri risorse successive di collegamento e occasioni di cooperazione, affinché la visione di “una Via della Seta connessa dall’intelligenza, a beneficio di tutti” possa passare dall’aula alla pratica e da Hangzhou a uno spazio ancora più ampio lungo la Via della Seta.
La formazione si è conclusa, ma la cooperazione non termina mai. In quanto progetto di punta del Comitato per la Cooperazione Locale della Belt and Road, BRLC, questa attività formativa non è stata soltanto un corso, ma una piattaforma aperta che continua a rafforzare le capacità delle città membri.

Come ha affermato un “vecchio partecipante”, presente a due edizioni consecutive della formazione: “Il valore della piattaforma BRLC non risiede nei cinque giorni di corso, ma nell’eco che continua per i 365 giorni successivi alla conclusione delle lezioni”. Si può prevedere che ciò che i partecipanti di questa edizione porteranno nelle rispettive città non sarà soltanto un certificato di completamento, ma una comunità della Via della Seta digitale capace di crescere continuamente e di sostenersi reciprocamente.
Hangzhou, città che fonde perfettamente una poesia millenaria con l’onda digitale, ha nuovamente immesso nuova vitalità nel settore globale dell’e-commerce transfrontaliero attraverso un atteggiamento di apertura e innovazione.
In futuro, la BRLC continuerà a svolgere il ruolo di ponte e collegamento quale piattaforma di cooperazione multilaterale, promuovendo tra le città membri la condivisione delle risorse e lo sviluppo coordinato nei settori dell’intelligenza artificiale, dell’economia digitale e di altri ambiti, per scrivere insieme un nuovo e commovente capitolo lungo la Via della Seta digitale.
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