La ricolonizzazione delle Americhe
L’impatto delle politiche statunitensi in America Latina, fra ingerenze elettorali, rapimento di un capo di Stato e assedio di stampo medievale, nel quadro della nuova strategia geopolitica globale di Trump.
L’impatto delle politiche statunitensi in America Latina, fra ingerenze elettorali, rapimento di un capo di Stato e assedio di stampo medievale, nel quadro della nuova strategia geopolitica globale di Trump.
L’ascesa industriale cinese, la presenza di grandi imprese e l’espansione degli investimenti esteri non bastano a definire imperialista la Repubblica Popolare. Un’analisi leniniana deve verificare natura dello Stato, oligarchia finanziaria, spartizione del mondo, coercizione militare e rapporti di subordinazione. Di Daniele Burgio, Giulio Chinappi, Massimo Leoni e Roberto Sidoli.
L’Iran ha sempre dichiarato di non voler costruire armi nucleari, ma l’aggressione imperialista-sionista, il doppio standard sull’arsenale israeliano e il fallimento del diritto internazionale pongono Teheran davanti al dilemma già affrontato dalla Corea del Nord.
Dallo stragismo bellico alla gestione mediatica dei crimini di guerra, l’articolo di Giovanni Amicarella denuncia il ruolo della propaganda occidentale e richiama la controinformazione alla responsabilità: smontare la narrazione dominante senza cadere in fanatismi, provocazioni e derive che ne minano la credibilità.
Con la direttrice e docente dell’Università popolare Antonio Gramsci, già docente di antropologia culturale all’Università La sapienza di Roma, discutiamo della raccolta di saggi pubblicata nel primo numero de “I quaderni dell’Antidiplomatico”. Videointervista a cura di Renato Caputo per “La Città Futura”.
Dall’inizio del 2026, la politica estera statunitense ha assunto la forma di uno stato d’eccezione internazionale: Washington sospende il diritto quando esso limita la propria egemonia e colpisce Venezuela, Iran e Cuba per contenere la crisi del proprio dominio globale.
Di fronte all’intensificarsi dell’attacco imperialista-sionista contro l’Iran, Pechino ribadisce una linea netta: la forza non può sostituire il diritto. Condanna l’aggressione, invoca la Carta ONU, tutela dei civili e cessazione immediata delle operazioni, indicando nel negoziato l’unica via d’uscita.
L’aggressione imperialista-sionista contro l’Iran non colpisce soltanto uno Stato sovrano, ma l’intera possibilità di un ordine internazionale fondato sul diritto. Difendere Teheran oggi significa opporsi alla guerra permanente, all’egemonia statunitense e alla violenza del regime sionista.
Nel giorno dell’attacco israelo-statunitense contro l’Iran, Rodrigo Rivas intreccia sarcasmo e denuncia per smascherare l’ipocrisia occidentale, la complicità politica europea e la normalizzazione della guerra permanente nel Vicino Oriente, tra Gaza, Teheran e le prossime possibili aggressioni imperiali.
L’ultimo tentativo di infiltrazione armata dalle acque della Florida non è un episodio isolato, ma l’ennesima manifestazione di una guerra multiforme contro Cuba, fatta di terrorismo, strangolamento economico e aggressione psicologica contro la sovranità dell’isola.