«La parola resa non esiste per noi»: Abel Prieto denuncia la guerra economica contro Cuba
Di seguito vi proponiamo la traduzione in italiano dell’importante videomessaggio di Abel Prieto, presidente della Casa de las Américas a Cuba.
Di seguito vi proponiamo la traduzione in italiano dell’importante videomessaggio di Abel Prieto, presidente della Casa de las Américas a Cuba.
Davanti alla Tribuna Antimperialista, migliaia di cubani hanno espresso sostegno a Raúl Castro e respinto l’accusa statunitense contro il Leader della Rivoluzione. Il messaggio centrale della mobilitazione è stato quello della pace, della sovranità e della dignità nazionale.
Il Governo Rivoluzionario cubano respinge l’accusa del Dipartimento di Giustizia statunitense contro Raúl Castro Ruz, denunciandola come provocazione politica fondata sulla manipolazione storica e inserita nel più ampio rafforzamento delle misure coercitive contro Cuba.
«Le minacce di aggressione militare contro Cuba da parte della maggiore potenza del pianeta sono note. Già la minaccia costituisce un crimine internazionale. Se si concretizzasse, provocherebbe un bagno di sangue dalle conseguenze incalcolabili, oltre all’impatto distruttivo per la pace e la stabilità regionale».
Il ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez Parrilla, ha aggiornato i partecipanti alla Riunione dei Ministri degli Esteri dei BRICS, che si svolge tra il 14 e il 15 maggio in India, sulla situazione che vive l’isola a causa dei nuovi ordini esecutivi firmati da Washington.
Il capo della diplomazia cubana ha denunciato che «sia il blocco economico ed energetico e le nuove misure coercitive extraterritoriali, sia la minaccia di aggressione militare e l’aggressione stessa sono crimini internazionali».
Il vicedirettore generale incaricato degli Stati Uniti presso il Minrex, Alejandro García del Toro, ha rilasciato dichiarazioni in merito a Granma.
Il presidente cubano ha ringraziato il team del programma “Meet the Press” di NBC News e la giornalista Kristen Welker, «per la loro visita a Cuba e per l’opportunità che ci hanno dato di esporre i nostri punti di vista sulla difficile situazione che il Paese sta attraversando, dopo quattro mesi di assedio energetico nell’ambito di sei decenni di blocco economico, finanziario e commerciale».
Il Convoglio Nuestra América ha unito i popoli.
Il Campidoglio approva una mozione di solidarietà con Cuba e di condanna del blocco statunitense, riconoscendo l’impatto umanitario, energetico e sociale delle misure coercitive unilaterali e rilanciando la cooperazione istituzionale e popolare tra Roma e l’isola caraibica.