Asia

L’alleanza tra comunisti e sciiti vince le elezioni nell’Iraq post-bellico

L’alleanza tra comunisti e sciiti vince le elezioni nell’Iraq post-bellico

Dopo la guerra e con l’occupazione statunitense non ancora terminata, e dopo la conseguente uccisione di Saddam Hussein e l’imposizione velata di un governo malcelatamente filoamericano, l’Iraq sta faticosamente riacquisendo una vita politica propria: non è un caso che le elezioni del 12 maggio scorso, in quelle che possono essere definite come le prime vere elezioni dopo la guerra, abbiano visto la vittoria dei comunisti e dei loro alleati.

Il Vietnam si schiera contro il filosionismo di Donald Trump

Il Vietnam si schiera contro il filosionismo di Donald Trump

Una voce di corridoio, se sparsa da fonti ritenute attendibili, rischia di diventare una verità agli occhi di molti, soprattutto nel terzo millennio. Ed è così che la stampa israeliana, in particolare il rinomato quotidiano “Haaretz”, in occasione della discussa inaugurazione dell’ambasciata statunitense a Gerusalemme, ha affermato che alcuni rappresentanti vietnamiti avrebbero partecipato alla cerimonia, insieme a quelli di altri trentuno Paesi, senza tuttavia specificare l’assenza di molti altri, compresi quelli dell’Unione Europea.

Ribaltone politico in Malaysia, trionfa la coalizione di centro-sinistra

Ribaltone politico in Malaysia, trionfa la coalizione di centro-sinistra

Il 9 maggio, la Malaysia ha vissuto le proprie elezioni politiche per il rinnovamento del parlamento bicamerale, composto dal Dewan Rakyat (la camera bassa, 222 seggi) e dal Dewan Negara (il Senato, 70 seggi). I membri della camera bassa vengono eletti direttamente dal popolo, mentre ventisei senatori vengono eletti indirettamente attraverso le assemblee legislative degli Stati che compongono la federazione malese, ed i restanti quarantaquattro vengono scelti dal re.

Timor Est: si torna a votare dopo un anno, sconfitto il FRETILIN

Timor Est: si torna a votare dopo un anno, sconfitto il FRETILIN

Timor Est, uno degli Stati più giovani al mondo, prima colonia portoghese, poi occupato dall’Indonesia e finalmente indipendente nel 2002, ha vissuto una seconda tornata elettorale a distanza di meno di un anno rispetto alle precedenti votazioni, che avevano visto la vittoria di misura del FRETILIN. Questa volta, la coalizione di opposizione ha ottenuto la maggioranza assoluta per la formazione di un governo stabile.

I deliri di Benjamin Netanyahu sul nucleare iraniano

I deliri di Benjamin Netanyahu sul nucleare iraniano

Mentre l’Italia sponsorizza e legittima Israele con lo svolgimento delle prime tre tappe del Giro d’Italia 2018 in quel Paese, il primo ministro Benjamin Netanyahu si è fatto notare per le sue deliranti dichiarazioni riguardanti un eventuale piano segreto dell’Iran per la costruzione di ordigni nucleari, utilizzando però come prove dei documenti raccolti dal Mossad (i servizi segreti israeliani) ben prima della firma del Piano d’azione congiunto globale (PACG), volgarmente noto come accordo sul nucleare iraniano.

Bhutan, le elezioni nel Paese del Re Drago

Bhutan, le elezioni nel Paese del Re Drago

Il Regno del Bhutan (o Druk Yul, in lingua dzongkha) è un piccolo stato asiatico situato sulla catena montuosa dell’Himalaya, incastonato tra due giganti come Cina ed India. Il Paese conta poco più di 750.000 abitanti distribuiti su 46.500 km², una superficie quasi doppia rispetto a quella della Lombardia, ma in gran parte inabitabile a causa delle altitudini e dei terreni impervi.

I successi del socialismo di mercato in Asia: Vietnam, Cina, Laos

I successi del socialismo di mercato in Asia: Vietnam, Cina, Laos

È oramai passato oltre un quarto di secolo dalla fine della guerra fredda, quando il mondo era diviso tra il blocco capitalista e quello comunista. La disgregazione dell’Unione Sovietica, leader del secondo, ha portato alla fine di gran parte dei regimi che si ispiravano al marxismo-leninismo. Tuttavia, nel 2018, vi sono ancora cinque Paesi che mantengono le caratteristiche principali di quella forma di governo, ovvero un’economia prevalentemente centralizzata ed il partito unico, seppur con importanti differenze tra loro: Cuba, Corea del Nord, Cina, Vietnam e Laos. Questi ultimi tre, in particolare, hanno adottato la forma ibrida nota ai più come “socialismo di mercato“, ma più correttamente chiamata “economia di mercato ad orientamento socialista”, come si può ad esempio leggere nella Costituzione Vietnamita e nei documenti ufficiali del Partito Comunista del Vietnam (Đảng Cộng sản Việt Nam).

Nepal, dove PD ed affini sarebbero di estrema destra

Nepal, dove PD ed affini sarebbero di estrema destra

Il Nepal è una piccola repubblica federale situata tra la Cina e l’India, con una superficie pari a meno della metà di quella dell’Italia ed una popolazione che sfiora i 30 milioni di abitanti. Privo di sbocco al mare, il Nepal è noto soprattutto agli alpinisti per ospitare alcune delle montagne più alte del mondo, a partire dall’Everest, situato al confine con la Cina: otto delle quattordici vette che superano gli 8.000 metri si trovano infatti in questo Paese.

PyeongChang 2018, le Olimpiadi come occasione di pace. Distensione tra le due Coree

PyeongChang 2018, le Olimpiadi come occasione di pace. Distensione tra le due Coree

Nel mondo greco vi erano alcune leggi etico-morali, spesso chiamate leggi naturali o divine, che non potevano essere infrante per nessuna ragione: nella tragedia sofoclea dell’Antigone, la protagonista sacrifica la propria vita pur di rendere al fratello Polinice gli onori funebri, negatigli invece dal sovrano Creonte in quanto “traditore della patria”. Non vi sono decreti reali che permettano di “trasgredire le leggi non scritte, e innate, degli dèi“, afferma la stessa Antigone. Parimenti, nel corso dei Giochi Olimpici o di altre grandi festività, vigeva la cosiddetta ἐκεχειρία (letteralmente “mani ferme”), la tregua olimpica, durante la quale cessavano tutte le ostilità, sia tra città-stato (πόλις) che tra privati cittadini, al fine di permettere il regolare svolgimento della manifestazione. In particolare, i cittadini di πόλις nemiche potevano attraversare tranquillamente territori generalmente ostili per recarsi ad Olimpia, al fine di partecipare o assistere ai Giochi.