Cronaca di una guerra annunciata
Decapitato il vertice della Repubblica Islamica dopo i bombardamenti a tappeto guidati dall’intelligenza artificiale.
Decapitato il vertice della Repubblica Islamica dopo i bombardamenti a tappeto guidati dall’intelligenza artificiale.
Dichiarazione di Federico Giusti, delegato sindacale Cub, sulla adesione all’appello contro l’adozione del taser per la Polizia Municipale.
L’invecchiamento della popolazione viene sempre più spesso usato come pretesto per mettere sotto accusa la spesa sociale, ma il vero nodo è un altro: il definanziamento del welfare, l’avanzata delle privatizzazioni e la scelta politica di privilegiare il riarmo ai diritti.
Il rafforzamento del COMFOSE e il trasferimento del Col Moschin confermano la crescente centralità del territorio pisano nella geografia militare italiana e atlantica, tra nuove infrastrutture, spese pubbliche e una militarizzazione sempre più profonda, estesa e strutturale.
Dopo il potenziamento di Camp Darby arriva COMFOSE: unità strategica dell’esercito italiano. Con Pisa che accentrerà sempre di più le strutture direttive e addestrative dei reparti dell’esercito presenti sul territorio costiero toscano.
Un aspetto non ancora colto e sufficientemente sviluppato riguarda l’evoluzione delle filiere tecnologiche, delle spinte Ue derivanti dal Pnrr, European Defence Fund (Edf) ed European Defence Innovation Scheme (Eudis). In estrema sintesi, da qualche anno si va definendo un sistema complesso che mette insieme ricerca, start up, deep tech, piccole e medie imprese in stretta connessione con multinazionali.
Le pensioni povere non sono una fatalità: dipendono da contributi insufficienti, salari bassi e scelte politiche che scaricano il costo del welfare sui lavoratori. Un aumento dei contributi datoriali, il contrasto all’evasione e una politica salariale espansiva aprirebbero margini reali per rafforzare il sistema previdenziale.
Dalla Conferenza di Monaco alle joint venture sui droni, il digitale emerge come campo decisivo dello scontro globale. Tra piattaforme, intelligenza artificiale, controllo dei dati e metalli rari, l’“imperialismo digitale” ridefinisce guerra, economia e rapporti di forza tra potenze.
Dietro la retorica dell’emergenza, il riarmo italiano emerge come scelta strutturale e bipartisan, avviata ben prima dell’attuale governo. Tra programmi pluriennali, fondi crescenti e tecnologie duali, la priorità militare ha avanzato anche negli anni della crisi sociale ed economica.
Iniziano a manifestarsi con tutta la virulenza possibile le linee guida del Ministero, stiamo parlando del contraddittorio richiesto per ogni dibattito (solo sull’attualità?) nelle scuole.