Una riflessione sulle trasformazioni degli equilibri internazionali e sull’emergere di nuove forme di cooperazione tra i Paesi del Sud globale. Giulio Chinappi analizza dinamiche, organizzazioni e prospettive di un ordine multipolare alternativo alla lunga stagione dell’unipolarismo occidentale.
Geometrie del multipolarismo. Conversazione con Giulio Chinappi
L’iniziativa che qui presentiamo è stata organizzata da varie associazioni culturali, che hanno deciso di dar vita ad un’attività unitaria. I promotori dell’incontro di oggi sono La Città futura, l’associazione Marx 21, Capibara Media, World Politics, il Centro Studi Losurdo, l’ANPI di Ciampino, il Circolo Antonio Gramsci di Rifondazione Comunista, sempre di Ciampino, Anteo Edizioni e il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo. L’iniziativa ha uno scopo precipuamente formativo e si avvale delle competenze e dell’esperienza lavorativa di Chinappi, conoscitore delle dinamiche politico-economiche dei paesi emergenti dell’Asia orientale e centrale. Gestisce un sito, World Politics Blog, prima citato, dove vengono pubblicate informazioni e analisi che certamente non appaiono sui media italiani. Questa vorrebbe essere una prima iniziativa di questo genere, che dovrebbe essere seguita da altre, sempre su altri temi ugualmente di attualità, all’insegna di uno scopo unitario e formativo.
Come è ormai noto a tutti, siamo dinanzi a un profondo cambiamento degli equilibri mondiali: da un lato, sono in atto conflitti laceranti che non sembrano volgersi verso la conclusione, come la guerra della NATO in Ucraina e quella di Israele e USA contro l’Iran, ma sembrano addirittura espandersi, come mostra il recente intervento dello Yemen contro l’Arabia Saudita. Dall’altro, in altre regioni del mondo si stanno sviluppando azioni integrative, come quelle lanciate dall’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, dal Forum di Vladivostok (EEF), dai BRICS e da altri organismi paralleli, che mirano al superamento del mondo unipolare, o del cosiddetto Secolo americano. Nelle intenzioni dei promotori, il mondo multipolare dovrebbe garantire la sovranità dei singoli paesi, la loro indipendenza, la collaborazione in vista del raggiungimento di una comune prosperità.
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