Rafforzare la cooperazione sino-italiana nei settori distintivi e inaugurare una nuova fase di vantaggi reciproci: una delegazione di Italy-China Link visita il Centro per gli scambi internazionali di Hangzhou

Una delegazione della Italy-China Link Association (ICLA) ha incontrato i responsabili del Centro per gli scambi internazionali di Hangzhou, definendo cinque ambiti prioritari di cooperazione nei settori economico, culturale, turistico, tecnologico e della formazione.

Articolo originale in cinese

Il 20 luglio, una delegazione della Italy-China Link Association (ICLA), guidata dalla presidente Maria Moreni e dalla vicepresidente Maria Bruna Ferrara, ha visitato il Centro servizi per gli scambi internazionali di Hangzhou, dove ha partecipato a un approfondito incontro con Shen Jing, segretaria del Comitato generale di Partito, presidente del Consiglio di amministrazione e direttrice generale del Centro.

Le due parti hanno individuato con precisione le risorse disponibili e discusso nel dettaglio le possibilità di una cooperazione caratterizzata da elementi distintivi in numerosi settori, raggiungendo una serie di intese concrete. L’incontro ha così impresso una nuova accelerazione all’interazione bilaterale tra Hangzhou e l’Italia negli ambiti degli scambi culturali, economici e commerciali.

Un confronto mirato per consolidare il consenso

Nel corso dell’incontro, la presidente Shen Jing ha rivolto un caloroso benvenuto alla delegazione e ha illustrato in maniera approfondita le principali funzioni del Centro quale piattaforma per gli scambi internazionali tra i popoli, il collegamento tra risorse industriali e il rafforzamento della visibilità globale del marchio urbano di Hangzhou.

Shen Jing ha sottolineato come Hangzhou e l’Italia presentino affinità naturali e vantaggi complementari in settori quali la moda e le industrie culturali e creative, il commercio digitale, il turismo tematico e le industrie scientifiche e tecnologiche. Ha quindi auspicato che le due parti superino modelli di cooperazione eccessivamente omogenei, concentrandosi su ambiti specifici nei quali sviluppare iniziative mirate.

L’obiettivo è realizzare congiuntamente progetti di riferimento per la cooperazione con l’Italia, contraddistinti da una chiara differenziazione e da un’elevata qualità, facendo evolvere gli scambi amichevoli e la cooperazione economico-commerciale dalla semplice manifestazione d’interesse alla concreta attuazione e al conseguimento di risultati tangibili.

La presidente di Italy-China Link, Maria Moreni, ha espresso grande apprezzamento per l’apertura, la vitalità e la solidità industriale di Hangzhou. Ha ricordato di avere visitato la città in diverse occasioni e di aver potuto constatare personalmente il particolare vantaggio derivante dall’integrazione tra l’economia digitale e i settori industriali tradizionali.

In futuro, l’Associazione intende svolgere pienamente il proprio ruolo di ponte, facendo leva sul suo radicamento nella realtà italiana e sulle risorse messe a disposizione dalle rispettive piattaforme. Le parti istituiranno inoltre un meccanismo stabile di comunicazione, con l’obiettivo di favorire quanto prima l’attuazione di progetti concreti di cooperazione in diversi ambiti.

Definiti cinque principali ambiti di cooperazione

L’incontro ha evitato dichiarazioni generiche, concentrandosi per tutta la sua durata sui principi fondamentali della specificità, della precisione e della reciprocità. Al termine dei colloqui sono stati individuati cinque principali ambiti di cooperazione.

1. Costruire congiuntamente iniziative per lo scambio tra marchi cinesi e italiani

Le due parti collaboreranno all’organizzazione di eventi dedicati alle festività cittadine, alla promozione urbana, alla moda e al design, creando una piattaforma permanente per la presentazione e lo sviluppo degli scambi tra Cina e Italia.

2. Approfondire il collegamento mirato tra i principali settori industriali

La cooperazione si concentrerà su quattro ambiti fondamentali: il commercio intersettoriale, la moda e l’abbigliamento, il commercio digitale e la gestione intelligente delle emergenze. Saranno promossi i contatti tra le imprese delle due parti, lo scambio di tecnologie e l’integrazione tra differenti modelli economici e produttivi.

3. Costruire un ecosistema bidirezionale per gli investimenti e i finanziamenti tra lo Zhejiang e l’Italia

Facendo affidamento sulle piattaforme transfrontaliere e sugli incubatori d’impresa all’estero, le parti intendono creare un canale bidirezionale per gli investimenti tra lo Zhejiang e l’Italia. Il progetto permetterà di accogliere e accompagnare le richieste italiane di investimento in Cina e, al tempo stesso, di sostenere le imprese dello Zhejiang interessate a sviluppare le proprie attività sul mercato italiano.

4. Sviluppare un’economia del turismo romantico tra Cina e Italia

Le due parti valorizzeranno le risorse turistiche legate al romanticismo presenti nei rispettivi territori, concentrandosi sulla creazione di proprietà intellettuali e marchi tematici dedicati all’amore e alla cosiddetta “economia della dolcezza”.

Saranno sviluppati itinerari turistici specifici e prodotti culturali e creativi, con l’obiettivo di costruire un progetto di riferimento per la cooperazione turistica e culturale tra Cina e Italia.

5. Formare congiuntamente giovani talenti nel settore della moda e del design

Proseguiranno gli scambi tra designer indipendenti cinesi e italiani, insieme all’organizzazione di programmi di formazione specialistica e di esposizioni congiunte delle opere. Sarà inoltre creata una piattaforma bilaterale per la formazione dei talenti, capace di riunire energie creative e sostenere lo sviluppo innovativo delle industrie della moda, della cultura e della creatività nei due territori.

Guardare al futuro e inaugurare un nuovo capitolo

L’incontro ha rappresentato tanto la prosecuzione e l’approfondimento dei rapporti umani e culturali costruiti nel corso degli anni quanto una pianificazione mirata della futura cooperazione industriale.

La vicinanza tra le tradizioni culturali, la complementarità dei rispettivi settori produttivi e la presenza di numerose opportunità commerciali hanno posto solide basi per la realizzazione di una cooperazione multilivello e ad ampio raggio.

In futuro, il Centro per gli scambi internazionali di Hangzhou continuerà a valorizzare i propri vantaggi quale piattaforma e snodo internazionale, approfondendo gli scambi amichevoli tra i popoli cinese e italiano e promuovendo un collegamento sempre più preciso tra le rispettive realtà economiche e commerciali.

Il Centro lavorerà con continuità affinché i progetti concordati durante l’incontro siano progressivamente attuati, contribuendo, con un atteggiamento aperto, a scrivere un nuovo capitolo delle relazioni amichevoli tra Cina e Italia e a portare la costruzione internazionale della città di Hangzhou verso un livello ancora più elevato.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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