L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani denuncia l’impatto delle sanzioni statunitensi su Cuba, definendo urgente una de-escalation delle aggressioni contro l’Isola, dove il blocco colpisce soprattutto i settori più vulnerabili della popolazione.

di Laura Mercedes Giráldez (Granma) – 16 giugno 2026
L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, ha affermato nel suo discorso di apertura del 62º periodo ordinario di sessioni del Consiglio dei Diritti Umani che «Cuba si trova nel mezzo di un’emergenza dei diritti umani, soffocata dalle sanzioni statunitensi».
Nel corso del suo intervento, volto a precisare le violazioni dei diritti umani in tutto il mondo, il funzionario ha affermato, rispetto alla situazione che l’Isola vive a seguito dell’inasprimento del blocco economico, commerciale, finanziario ed energetico imposto dal governo degli Stati Uniti: «L’allarme è rosso: abbiamo bisogno di una de-escalation urgente».
Non è la prima volta che l’Alto Commissario si riferisce alle continue aggressioni contro la Maggiore delle Antille. Lo scorso 8 giugno, attraverso i suoi social network, ha esortato alla revoca dell’assedio imperialista e ha condannato l’imposizione di nuove misure che mirano a soffocare l’economia nazionale, il cui effetto diretto ricade sulla vita quotidiana del popolo, principale vittima della complessa situazione che il Paese sta vivendo.
In quell’occasione ha precisato: «L’ampliamento delle sanzioni degli Stati Uniti contro Cuba sta danneggiando le persone comuni e mettendo in pericolo vite umane. È inaccettabile che bambini muoiano per mancanza di forniture mediche essenziali. Queste sanzioni devono essere revocate immediatamente».
L’attuale sessione del Consiglio dei Diritti Umani si svolge dal 15 giugno e si protrarrà fino al 7 luglio, uno spazio che servirà a riconoscere, come ha detto lo stesso Volker Türk, che l’umanità affronta oggi «sfide molto serie in materia di diritti umani. Un attacco senza precedenti e sfacciato contro il diritto internazionale sta causando un’atroce sofferenza umana. Dobbiamo denunciarlo, sempre e ovunque, e lavorare per contenerlo ed eliminarlo».
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