Il Megafono – Bruciati vivi per un salario dignitoso!

Prima di essere “quattro braccianti”, erano Amin 29 anni, Waseem 25 anni, Ullah 23 anni, Safi, 20 anni, avevano un nome e un volto e non sono morti solo per mano dei loro assassini, ma per colpa di un sistema che da anni considera il “lavoro agricolo sfruttato” un costo accettabile, e per colpa di una politica che da anni ha scelto di non vedere. La morte di Amin, Waseem, Ullah e Safi non è stata una fatalità ma è un sistema!

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About Federico Giusti

Federico Giusti è delegato CUB nel settore pubblico, collabora coi periodici Cumpanis, La Città futura, Lotta Continua ed è attivo sui temi del diritto del lavoro, dell'anticapitalismo, dell'antimilitarismo.

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