Prima di essere “quattro braccianti”, erano Amin 29 anni, Waseem 25 anni, Ullah 23 anni, Safi, 20 anni, avevano un nome e un volto e non sono morti solo per mano dei loro assassini, ma per colpa di un sistema che da anni considera il “lavoro agricolo sfruttato” un costo accettabile, e per colpa di una politica che da anni ha scelto di non vedere. La morte di Amin, Waseem, Ullah e Safi non è stata una fatalità ma è un sistema!

ASCOLTA LE PUNTATE PRECEDENTI
SEGUI LA PAGINA FACEBOOK
SEGUI IL CANALE WHATSAPP
SEGUI IL CANALE TELEGRAM
Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.