Denuncia penale presentata in Italia contro Il consigliere per la sicurezza nazionale indiano Ajit Doval alla vigilia della visita di Modi

La denuncia alla Procura di Milano sostiene che Doval abbia diretto una campagna di repressione transnazionale contro attivisti del Referendum Khalistan in Italia.

Comunicato stampa di Sikhs for Justice

MILANO / ROMA, Italia, 19 maggio 2026 — È stata presentata una denuncia penale presso la Procura della Repubblica del Tribunale Ordinario di Milano contro Ajit Doval, Consigliere per la Sicurezza Nazionale dell’India, che dovrebbe accompagnare il Primo Ministro indiano Narendra Modi durante la sua visita in Italia il 20 maggio 2026.

La denuncia sostiene che Doval abbia agito quale autorità di “comando e controllo” dietro atti di repressione transnazionale, tra cui minacce, intimidazioni e il targeting di attivisti del Referendum Khalistan residenti in Italia.

Presentata attraverso il Portale Deposito Atti Penali del Ministero della Giustizia italiano per conto dei cittadini italiani Gurpal Singh e Jagroop Singh, la denuncia cita presunte violazioni dell’articolo 612, comma 2, e dell’articolo 612-bis del Codice Penale italiano, relativi alle minacce aggravate e agli atti persecutori.

Secondo il deposito, le minacce sarebbero state trasmesse dall’ex Console indiano a Milano, Rajesh Bhatia, durante interazioni collegate alle attività del Referendum Khalistan organizzate in Italia nel 2020 e nel 2022.

La denuncia sostiene che le presunte minacce facessero parte di una più ampia campagna diretta contro attivisti sikh pro-Khalistan a livello internazionale, e che le azioni in Italia siano state condotte sotto l’autorità e la direzione di Doval.

Il deposito richiama inoltre indagini internazionali e procedimenti legali in corso riguardanti presunte operazioni contro attivisti sikh in Canada, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, tra cui l’uccisione di Hardeep Singh Nijjar in Canada, presunti complotti per assassinare il Consigliere Generale di SFJ Gurpatwant Singh Pannun negli Stati Uniti, e minacce rivolte agli organizzatori del Referendum Khalistan nel Regno Unito.

La denuncia cita inoltre rapporti e conclusioni di istituzioni internazionali e organizzazioni per i diritti umani riguardanti accuse di sorveglianza, intimidazione e repressione transnazionale contro attivisti sikh all’estero.

I denuncianti hanno chiesto alle autorità italiane di indagare sulle presunte attività svolte da funzionari indiani operanti in Italia e di adottare misure per proteggere gli attivisti politici sikh residenti nel Paese.

“L’Italia non deve diventare terreno operativo per intimidazioni e minacce straniere contro attivisti politici che esercitano diritti democratici,” sostiene in sostanza la denuncia, sollecitando un esame giudiziario delle presunte attività di repressione transnazionale sul territorio italiano.

Sikhs For Justice, l’organizzazione che guida la campagna del Referendum Khalistan, ha dichiarato che il deposito mira a ottenere un esame giudiziario delle presunte minacce e intimidazioni contro sostenitori del Referendum Khalistan in Europa e invita le istituzioni italiane a garantire che la repressione collegata a Stati stranieri non sia autorizzata a operare in Italia.

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Criminal Complaint Filed in Italy Against India’s Nsa Ajit Doval Ahead Of Modi Visit

Complaint before Milan prosecutors alleges Doval directed campaign of transnational repression against Khalistan Referendum activists in Italy

MILAN / ROME, Italy, May 19, 2026 — A criminal complaint has been filed with the Public Prosecutor’s Office at the Ordinary Court of Milan against India’s National Security Advisor Ajit Doval, who is expected to accompany Indian Prime Minister Narendra Modi during his visit to Italy on May 20, 2026.

The complaint alleges Doval served as the “command-and-control” authority behind acts of transnational repression, including threats, intimidation and targeting of Khalistan Referendum activists living in Italy.

Filed through Italy’s Ministry of Justice Criminal Documents Deposit Portal on behalf of Italian citizens Gurpal Singh and Jagroop Singh, the complaint cites alleged violations of Article 612, paragraph 2, and Article 612-bis of the Italian Penal Code, which relate to aggravated threats and persecutory conduct.

According to the filing, threats were allegedly conveyed by former Indian Consul in Milan Rajesh Bhatia during interactions connected to Khalistan Referendum activities organized in Italy in 2020 and 2022.

The complaint claims the alleged threats were part of a broader campaign targeting pro-Khalistan Sikh activists internationally, and that the actions in Italy were carried out under Doval’s authority and direction.

The filing also references ongoing international investigations and legal proceedings involving alleged operations against Sikh activists in Canada, the United States and the United Kingdom, including the killing of Hardeep Singh Nijjar in Canada, alleged assassination plots against SFJ General Counsel Gurpatwant Singh Pannun in the United States, and threats directed toward Khalistan Referendum organizers in the United Kingdom.

The complaint further cites reports and findings from international institutions and human rights organizations concerning allegations of surveillance, intimidation and transnational repression targeting Sikh activists abroad.

The complainants have requested that Italian authorities investigate alleged activities by Indian officials operating in Italy and take measures to protect Sikh political activists residing in the country.

“Italy must not become operational ground for foreign intimidation and threats against political activists exercising democratic rights,” the complaint argues in substance while urging judicial scrutiny into alleged transnational repression activities on Italian soil.

Sikhs For Justice, the organization spearheading the Khalistan Referendum campaign, said the filing seeks judicial examination of alleged threats and intimidation targeting Khalistan Referendum supporters in Europe and calls on Italian institutions to ensure foreign state-linked repression is not permitted to operate inside Italy.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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