Il transito di una nave carica di armi ha provocato ancora una volta proteste nel porto di Livorno.

All’alba del 18 aprile alcun attivist* hanno bloccato l’apertura del ponte girevole sul Canale dei Navicelli, ritardando così il transito alla nave Freeberg, carica di munizioni ed esplosivi, proveniente dalla base USA di Camp Darby e diretta al porto. La iniziativa ha visto la partecipazione di varie realtà studentesche e sociali su iniziativa di Usb.
Da segnalare l’intervento repressivo delle forze dell’ordine che hanno rimosso il sit in dei manifestanti portandoli via di peso, interrompendo con la forza un presidio pacifico ma determinato che e stava protestando contro il traffico di armi sul territorio e contro le guerre.
Il Coordinamento Antimilitarista Livornese esprime la propria solidarietà e il proprio sostegno a* attivist*, che hanno dimostrato ancora una volta quello che è possibile fare.
La Cub Toscana Ogni giorno i nostri territori sono attraversati dal trasporto di armi, le nostre università attirate nella trappola delle tecnologie duali e della ricerca a fini di guerra per il depotenziamento dei finanziamenti da tempo imperante, le nostre scuole divenute il trampolino di lancio di ogni forma di propaganda militarista.
La Toscana è diventata una zona nevralgica per rifornire le truppe Usa di logistica militare indispensabile per le guerre di Trump
Enormi finanziamenti per l’acquisto di armi stridono con l’austerità salariale.L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Università della Toscana esprima solidarietà e invita ad organizzare quanto prima una iniziativa unitaria contro i processi di militarizzazione, la riconversione dell’economia civile a militare e l’attraversamento di convogli militari attraverso i nostri territori.
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