Nel colloquio con Antonio Tajani, il ministro degli Esteri iraniano ha denunciato il silenzio europeo sugli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, avvertendo che tale inerzia mina il diritto internazionale e l’intero regime di non proliferazione.

TEHERAN (Tasnim) – Il ministro degli Esteri iraniano ʿAbbās ʿArāqčī ha criticato i Paesi europei per il loro silenzio di fronte agli illegali attacchi militari statunitensi e israeliani contro l’Iran, avvertendo che tale inerzia compromette il diritto internazionale e il regime di non proliferazione.
Nel corso di una conversazione telefonica di mercoledì, ʿArāqčī e il suo omologo italiano Antonio Tajani hanno discusso degli sviluppi regionali e delle conseguenze in termini di sicurezza, diritto ed economia della guerra di aggressione statunitense-israeliana contro l’Iran.
ʿArāqčī ha illustrato le azioni compiute dagli Stati Uniti e dal regime sionista durante i recenti attacchi, sottolineando che tutti i Paesi hanno la responsabilità di condannare violazioni così evidenti della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
Ha descritto l’attuale situazione nello Stretto di Hormuz come una conseguenza diretta delle illegali e unilaterali azioni militari statunitensi contro uno Stato sovrano membro delle Nazioni Unite, aggiungendo che l’Iran, in quanto Stato rivierasco, ha adottato misure conformi al diritto internazionale per salvaguardare la propria sicurezza nazionale di fronte a minacce e aggressioni.
ʿArāqčī ha inoltre affermato che la responsabilità delle conseguenze economiche globali della situazione ricade sugli aggressori.
Il ministro degli Esteri iraniano ha poi definito inaccettabile il silenzio dei Paesi europei riguardo agli attacchi contro gli impianti nucleari pacifici dell’Iran, avvertendo che simili atteggiamenti contribuiscono all’erosione del diritto internazionale e del regime di non proliferazione a causa del doppio standard europeo.
I due alti diplomatici hanno inoltre discusso degli sviluppi in Libano e sottolineato la necessità di rispettare il cessate il fuoco.
Da parte sua, il ministro degli Esteri italiano ha evidenziato l’importanza di mantenere la pace e la stabilità nella regione del Golfo Persico ed ha espresso la disponibilità di Roma ad aiutare a rafforzare la stabilità nell’intera regione.
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