Il testo del presunto piano di pace di Trump per il conflitto ucraino è trapelato: cosa dice?
Il documento include diversi aspetti importanti, dalle questioni territoriali all’eradicazione del nazismo e delle discriminazioni.
Il documento include diversi aspetti importanti, dalle questioni territoriali all’eradicazione del nazismo e delle discriminazioni.
Papa Leone XIV elogia il comunicato dei vescovi USA sui migranti, che condanna deportazioni indiscriminate e retorica disumanizzante, evitando lo scontro frontale con Trump. Interviste a PBS e dati del Pew Research Center mostrano un consenso cattolico in calo verso la linea della Casa Bianca.
Tra defezioni nel GOP e calo nei sondaggi, Thomas Massie guida la “discharge petition” sui file Epstein sfidando Trump. Il nuovo articolo di Domenico Maceri sulla politica statunitense.
Tra escalation militare e sanzioni unilaterali, l’offensiva neoconservatrice statunitense nei Caraibi contro il Venezuela configura violazioni dello ius cogens, della Carta ONU e dell’UNCLOS. L’analisi giuridico-geopolitica di Juan Eduardo Romero, disponibile in italiano e spagnolo, denuncia la coercizione e invoca una risposta regionale e multilaterale fondata sul diritto.
La fine dello shutdown vede Trump proclamare vittoria, ma i repubblicani ne escono ammaccati e i democratici sono pronti a capitalizzare. Il nuovo articolo di Domenico Maceri sulla politica statunitense.
Gli Usa trasformano il GNL nella nuova rendita d’oro energetica, mentre l’Europa sostituisce il gas russo con forniture più costose, legando la propria politica estera a Washington. Bollette in aumento, profitti record oltreoceano, corridoi energetici e nuove dipendenze strategiche ridisegnano i rapporti di forza.
Nel mare antistante il Venezuela il comparto militare industriale USA-Israele punta a compiere ulteriori atti di pirateria in completo contrasto con qualsiasi normativa locale e internazionale. Ne discutiamo con Michela Arricale, copresidente del CRED, e Rodrigo Rivas, giornalista latino-americano, redattori e collaboratori di RadioGrad.
Al City Hall per la prima volta andrà un socialista, immigrato e musulmano sciita.
Due nuovi sindaci nordamericani, Soraya Martínez Ferrada a Montréal e Zohran Mamdani a New York, incarnano un progressismo radicato nelle periferie e nelle migrazioni: campagne fuori dai tatticismi, vittorie contro paure costruite, che spogliano l’“imperatore” mediatico e interrogano l’Europa stanca.
Dalla vittoria di Sherrill nel New Jersey e Spanberger in Virginia all’elezione di Mamdani a New York, passando per la conferma dei giudici in Pennsylvania: i democratici avanzano, respingono Trump e preparano il terreno per il 2026, sfidando il gerrymandering texano.