Xi Jinping ambasciatore di pace
Con la sua visita a Mosca, il presidente Xi Jinping ha dimostrato il sincero interesse della Cina per la fine delle ostilità in Ucraina e la costruzione di un mondo multipolare all’insegna della cooperazione.
Con la sua visita a Mosca, il presidente Xi Jinping ha dimostrato il sincero interesse della Cina per la fine delle ostilità in Ucraina e la costruzione di un mondo multipolare all’insegna della cooperazione.
La visita di Xi Jinping in Russia mostra il cammino della giusta strada da intraprendere nelle relazioni internazionali, rafforzando il mondo multipolare in contrasto con le spinte egemoniche di altre potenze, e perseguendo la pace in luogo del conflitto.
Il mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale contro Vladimir Putin mette in evidenza le ipocrisie e i doppi standard dell’Occidente, senza dimenticare che neanche gli Stati Uniti e l’Ucraina aderiscono all’organismo.
Nell’attuale difficile contesto internazionale, che vede il suo punto più caldo in Ucraina, il testo collettivo “Guerra in Ucraina – Cause, conseguenze, retroscena” (Sandro Teti Editore, 2022) rappresenta una guida utile per orientarsi nel mare di informazioni contrastanti e spesso di parte che circolano sui mezzi di comunicazione.
Come avevamo previsto in passato, il progetto egemonico statunitense sta spingendo per la riapertura di un nuovo fronte antirusso in Georgia, che già in passato fu protagonista di una “rivoluzione colorata”. La situazione ricorda quella vissuta in Ucraina tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014.
Le rivelazioni di Seymour Hersh dimostrano come gli Stati Uniti siano pesantemente coinvolti negli attentati contro i due gasdotti Nord Stream, e proprio per questo non possono essere in grado di garantire indagini indipendenti e obiettive sull’accaduto.
Mentre i media occidentali hanno celebrato il falso storico del “primo anniversario della guerra”, sono in realtà nove anni che il popolo ucraino è vittima delle politiche criminali del proprio governo, controllato dai burattinai occidentali e dalle milizie neonaziste.
All’interno del Partito Repubblicano emergono due correnti di pensiero sulla questione ucraina che rischiano di creare una vera e propria spaccatura all’interno del partito. Il nuovo articolo di Domenico Maceri sulla politica statunitense.
La Transnistria, la repubblica indipendente filorussa, si trova in una situazione molto difficile a causa dell’ostilità congiunta dei due Paesi che la accerchiano, la Moldova e l’Ucraina.
In un colloquio telefonico, i due leader hanno parlato della crisi ucraina, dell’assistenza alle vittime del terremoto e dell’approvvigionamento energetico e alimentare del continente europeo e dell’intero pianeta.