Venti di guerra in Libano
Mentre prosegue il genocidio del popolo palestinese, Israele mira ad estendere il conflitto a Libano e Iran. L’articolo di Federico Giusti.
Mentre prosegue il genocidio del popolo palestinese, Israele mira ad estendere il conflitto a Libano e Iran. L’articolo di Federico Giusti.
Il mandato d’arresto per Benjamin Netanyahu e per il suo ministro Yoav Gallant ha provocato la reazione scomposta del capo del governo sionista, ma anche dei suoi sostenitori occidentali, ai quali la Corte penale internazionale piace solo quando fa comodo.
L’operazione di Biden di interrompere la fornitura di armi a Israele rappresenta prevalentemente un’azione di facciata, ma anche l’ammissione di una responsabilità implicita statunitense per il numero di morti a Gaza. L’articolo di Domenico Maceri.
Ritenere Israele una democrazia è stato il principale errore dei media occidentali. Alcuni sondaggi ufficiali confermano che i due terzi della opinione pubblica è schierata a favore del genocidio del popolo palestinese.
Nel 2023, il Parlamento israeliano aveva limitato il potere della Corte Suprema, scatenando proteste di massa. Nonostante la forte opposizione, la Corte respinge la riforma giudiziaria del governo, mantenendo il proprio ruolo di controllo democratico.
Sono sempre più le voci di condanna che si levano contro i crimini perpetrati dai sionisti ai danni della popolazione civile di Gaza, che mettono in evidenza come Israele possa essere definito uno “Stato terrorista”, mentre Erdoğan non ha esitato a paragonare Netanyahu a Hitler.
Sono sempre più numerose le denunce dei crimini israeliani nella comunità internazionale, mentre crescono le preoccupazioni per il possibile allargamento del conflitto ad altri Paesi della regione.
In questo articolo, Rodrigo Rivas ci fornisce un’approfondita analisi del conflitto israelo-palestinese e della drammatica situazione in Medio Oriente.
È bene chiamare le cose con il loro nome: l’entità sionista sta dando vita ad un vero e proprio genocidio contro il popolo palestinese, un crimine tra i più efferati della storia umana, paragonabile a quelli compiuti dai nazisti.
Nel suo nuovo articolo sulla politica statunitense, Domenico Maceri spiega come sia Joe Biden che Donald Trump siano alle prese con un’età avanzata che pone seri dubbi sulle loro capacità di completare un secondo mandato presidenziale.