AGORÀ. Dalla Piazza al Parlamento
Costruiamo un soggetto collettivo credibile ed efficace in alternativa a centrodestra e centrosinistra.
Costruiamo un soggetto collettivo credibile ed efficace in alternativa a centrodestra e centrosinistra.
Il viaggio di Italo Calvino nell’Urss del 1951 riemerge come testimonianza preziosa di un’epoca in cui la cultura sovietica suscitava interesse, ammirazione e confronto critico, prima che l’attuale clima di chiusura spezzasse ogni dialogo.
Nasce “Agorà. Dalla Piazza al Parlamento”, il progetto politico promosso dal professor Angelo d’Orsi per costituire una aggregazione credibile ed efficace, contro il centrodestra e il centrosinistra.
L’Iran mostra una capacità di resistenza che non può essere compresa senza il peso della sua storia millenaria. In questo articolo, il prof. Angelo d’Orsi invita a leggere l’aggressione israelo-statunitense alla luce della civiltà persiana e dell’uso politico della memoria storica.
Angelo d’Orsi denuncia il ruolo degli opinionisti organici al sistema di guerra, accusati di costruire consenso intorno all’Occidente, assolvere i crimini israeliani e statunitensi, demonizzare i nemici designati e trasformare menzogna e propaganda in senso comune.
Nel denunciare il crescente clima di intimidazione verso giornalisti, studiosi e intellettuali critici della NATO e delle politiche europee, Elena Basile e Angelo d’Orsi lanciano un appello pubblico in difesa dello Stato di diritto, del pluralismo e della libertà di pensiero.
Danilo Ruggieri (redazione) intervista il prof. Angelo d’Orsi, con la partecipazione di Fabrizio Marchi (direttore de L’Interferenza).
Nel corso di una conferenza all’ANPI di Napoli su “Russofilia, Russofobia, Verità”, un gruppo di attivisti filoucraini irrompe in sala con provocazioni e intimidazioni. Angelo d’Orsi denuncia un clima politico-mediatico ormai irrespirabile e annulla tutte le conferenze future senza adeguate garanzie di sicurezza.
Tra categorie foucaultiane e cronaca politica, l’intervento di Angelo D’Orsi riapre un nodo che molti vorrebbero rimuovere: l’intreccio tra neoliberismo, culto del leader, esclusione sociale e pulsioni autoritarie. Un “fascismo 2.0” o l’esito coerente della razionalità di mercato?
Angelo d’Orsi pubblica un comunicato nel quale denuncia la censura della conferenza prevista per il 9 dicembre al Teatro Grande Valdocco di Torino.