Europa

Che cos’è la Corte Europea di Strasburgo? Imparare prima di commentare

Che cos’è la Corte Europea di Strasburgo? Imparare prima di commentare

C’è poco da fare: con l’avvento dei social network la smania di commentare ogni cosa è irrefrenabile, anche quando non si avrebbero neppure le competenze basilari per esprimere un proprio parere su un argomento. Nel nostro caso non stiamo infatti parlando di punti di vista differenti, di opinioni e posizioni divergenti, bensì di commenti che non stanno né in cielo né in terra, che contrastano con la realtà delle cose.

Quando la Grecia cancellò il debito tedesco. Breve storia dei debiti non pagati dalla Germania

Quando la Grecia cancellò il debito tedesco. Breve storia dei debiti non pagati dalla Germania

Un summit di stati europei che deve decidere circa i pagamenti dei debiti contratti da un Paese nei confronti degli altri: non siamo a Bruxelles nel 2015, ma a Londra tra il 1951 ed il 1953, quando a dover pagare i debiti era la Germania (per la precisione la Repubblica Federale Tedesca), e non la Grecia. Per ben due anni, i dibattiti si susseguirono incessanti circa la possibilità o meno di ridurre il debito tedesco dopo il conflitto mondiale.

Mélenchon: “La Grecia è in stato d’occupazione. Tsipras doveva preparare l’uscita dall’Euro”

Mélenchon: “La Grecia è in stato d’occupazione. Tsipras doveva preparare l’uscita dall’Euro”

Nella giornata di ieri, mercoledì 15 luglio, il parlamento francese ha votato a grande maggioranza in favore degli accordi tra la Grecia e l’Eurogruppo, ma non sono mancate le voci fuori dal coro, che hanno voluto denunciare l’illegittimità delle misure di austerità imposte al Paese ellenico, giudicate tali da ledere la sovranità nazionale greca.

Grecia: le proposte di Tsipras tradiscono il referendum?

Grecia: le proposte di Tsipras tradiscono il referendum?

Alexis Tsipras ha presentato quest’oggi al parlamento greco le sue proposte per trovare l’accordo con le istituzioni della Troika (Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale), suscitando non pochi malumori anche tra i suoi sostenitori. Se il recente referendum aveva infatti respinto le proposte delle istituzioni internazionali, venendo salutato da molti come una vittoria della democrazia e del popolo greco sulla dittatura economica europea, il primo ministro sembra aver deciso di cedere a molte delle richieste iniziali dei creditori.

Grecia: le prospettive dopo la vittoria del NO al referendum

Grecia: le prospettive dopo la vittoria del NO al referendum

Sul referendum greco dello scorso 5 luglio è stato detto di tutto, tanto che in pochi hanno un’idea chiara di quale fosse il contenuto dello stesso. Lungi dall’essere una richiesta circa la permanenza o l’uscita del Paese nell’Unione Europea e/o nella Zona Euro, il referendum indetto dal primo ministro Alexis Tsipras si riferiva unicamente all’accettazione o meno di due documenti redatti il 25 giugno da Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale. I due documenti, intitolati originariamente “Reforms For The Completion Of The Current Program And Beyond” e “Preliminary Debt Sustainability Analysis”, contenevano uno stato dei fatti circa la situazione economica greca, naturalmente secondo il parere delle tre istituzioni sopracitate, e soprattutto delle proposte che sono state seccamente respinte dal popolo greco con un 61.31% di risposte negative.

Amnesty International contro Baku 2015: “Giochi della repressione”

Amnesty International contro Baku 2015: “Giochi della repressione”

A pochi giorni dall’apertura dei primi Giochi Europei a Baku, è braccio di ferro tra il governo azero e l’organizzazione non governativa Amnesty International, che si occupa del rispetto dei diritti umani nel mondo. L’ONG ha infatti fatto sapere che il governo del primo ministro Artur Rasizade e del presidente Ilham Aliyev, in carica dal 2003 e successore di suo padre, ha vietato l’ingresso nel Paese alla stessa organizzazione, che voleva recarsi in Azerbaijan proprio per verificare lo stato dei diritti umani alla vigilia della manifestazione multisportiva.