Europa

Mélenchon: “La Grecia è in stato d’occupazione. Tsipras doveva preparare l’uscita dall’Euro”

Mélenchon: “La Grecia è in stato d’occupazione. Tsipras doveva preparare l’uscita dall’Euro”

Nella giornata di ieri, mercoledì 15 luglio, il parlamento francese ha votato a grande maggioranza in favore degli accordi tra la Grecia e l’Eurogruppo, ma non sono mancate le voci fuori dal coro, che hanno voluto denunciare l’illegittimità delle misure di austerità imposte al Paese ellenico, giudicate tali da ledere la sovranità nazionale greca.

Grecia: le proposte di Tsipras tradiscono il referendum?

Grecia: le proposte di Tsipras tradiscono il referendum?

Alexis Tsipras ha presentato quest’oggi al parlamento greco le sue proposte per trovare l’accordo con le istituzioni della Troika (Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale), suscitando non pochi malumori anche tra i suoi sostenitori. Se il recente referendum aveva infatti respinto le proposte delle istituzioni internazionali, venendo salutato da molti come una vittoria della democrazia e del popolo greco sulla dittatura economica europea, il primo ministro sembra aver deciso di cedere a molte delle richieste iniziali dei creditori.

Grecia: le prospettive dopo la vittoria del NO al referendum

Grecia: le prospettive dopo la vittoria del NO al referendum

Sul referendum greco dello scorso 5 luglio è stato detto di tutto, tanto che in pochi hanno un’idea chiara di quale fosse il contenuto dello stesso. Lungi dall’essere una richiesta circa la permanenza o l’uscita del Paese nell’Unione Europea e/o nella Zona Euro, il referendum indetto dal primo ministro Alexis Tsipras si riferiva unicamente all’accettazione o meno di due documenti redatti il 25 giugno da Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale. I due documenti, intitolati originariamente “Reforms For The Completion Of The Current Program And Beyond” e “Preliminary Debt Sustainability Analysis”, contenevano uno stato dei fatti circa la situazione economica greca, naturalmente secondo il parere delle tre istituzioni sopracitate, e soprattutto delle proposte che sono state seccamente respinte dal popolo greco con un 61.31% di risposte negative.

Amnesty International contro Baku 2015: “Giochi della repressione”

Amnesty International contro Baku 2015: “Giochi della repressione”

A pochi giorni dall’apertura dei primi Giochi Europei a Baku, è braccio di ferro tra il governo azero e l’organizzazione non governativa Amnesty International, che si occupa del rispetto dei diritti umani nel mondo. L’ONG ha infatti fatto sapere che il governo del primo ministro Artur Rasizade e del presidente Ilham Aliyev, in carica dal 2003 e successore di suo padre, ha vietato l’ingresso nel Paese alla stessa organizzazione, che voleva recarsi in Azerbaijan proprio per verificare lo stato dei diritti umani alla vigilia della manifestazione multisportiva.