Il nuovo decreto securitario del Governo Meloni
Un nuovo disegno di legge all’insegna del securitarismo è all’orizzonte e potrebbe essere approvato in fretta e furia.
Un nuovo disegno di legge all’insegna del securitarismo è all’orizzonte e potrebbe essere approvato in fretta e furia.
Dietro la palancolatura del Fosso dei Navicelli, presentata come rilancio della nautica pisana, emerge il rischio di un’infrastruttura a uso duale sempre più funzionale alla logistica militare legata a Camp Darby. Fondi pubblici e strategia bellica ridisegnano il territorio.
I dati ISTAT certificano un calo della disoccupazione sotto il Governo Meloni, ma la lettura trionfalistica rischia di occultare nodi strutturali: inattività crescente, precarietà, divari territoriali e di genere, salari bassi e welfare sotto pressione. Il vero bilancio si misura sulla qualità dell’occupazione e sulla coesione sociale.
Dieci ore annue di permesso retribuito per lavoratori fragili e caregiver vengono presentate come tutela, ma rischiano di diventare l’ennesima “elemosina” che sostituisce servizi pubblici e diritti collettivi. Così, tra salari fermi e welfare impoverito, i dominanti impongono la logica del “meno peggio”.
Quando la sicurezza sul lavoro viene trattata come un costo da comprimere, gli infortuni e le morti non sono fatalità ma l’esito di scelte politiche e aziendali. Tra decreti celebrati, statistiche piegate e controlli ridotti, la tutela diventa un optional.
Intervento al seminario sull’economia di guerra del 30 dicembre 2025 al circolo Arci di San Giuliano Terme.
Intervento al seminario contro l’economia di guerra del 30 dicembre 2025 al circolo Arci di San Giuliano Terme.
Evento organizzato il 30 dicembre 2025 al circolo Arci di San Giuliano Terme.
Evento organizzato il 30 dicembre 2025 al circolo Arci di San Giuliano Terme.
Intervento introduttivo di Federico Giusti al seminario sull’economia di guerra. Evento svoltosi lo scorso 30 dicembre presso il Circolo ARCI di San Giuliano Terme.