Seminario “Economia di guerra oggi”: finalità, prospettive di sviluppo e atti degli interventi
Evento organizzato il 30 dicembre 2025 al circolo Arci di San Giuliano Terme.
Evento organizzato il 30 dicembre 2025 al circolo Arci di San Giuliano Terme.
Intervento introduttivo di Federico Giusti al seminario sull’economia di guerra. Evento svoltosi lo scorso 30 dicembre presso il Circolo ARCI di San Giuliano Terme.
L’Italia gioca un ruolo marginale nello scenario internazionale, a rimorchio della NATO e degli USA, a rimorchio della Germania (guardandosi in cagnesco con la Francia), oppure è un paese in ascesa e il Piano Mattei ne sarebbe la prova lampante?
L’ex ministra di Monti, Elsa Fornero, è la vera e sola vincitrice morale della discussione avvenuta in queste settimane ai tavoli del Governo.
Tra rinvii, finestre mobili e piccoli ritocchi il Governo prepara il 2026 potenziando di fatto l’impianto Fornero: età pensionabile in aumento, tagli a usuranti e precoci, TFR dei neoassunti verso i fondi. La Lega protesta, poi vota senza mettere in discussione nulla.
Anche nei giorni di festa la sicurezza sul lavoro resta un’emergenza: infortuni in crescita tra gli over 60, pensioni sempre più lontane, lavori usuranti ignorati e nuovi rischi legati a logistica, pulizie e digitalizzazione. Serve più prevenzione, medicina del lavoro e poteri reali agli Rls.
Il gemellaggio tra Riace e Gaza diventa pretesto per rilanciare una narrazione securitaria che assimila autodeterminazione e terrorismo. Tra pressioni geopolitiche, doppi standard e allineamento filo-israeliano, il caso solleva interrogativi profondi sulla politica estera italiana e sulla criminalizzazione delle istanze di pace.
La definizione di “Mediterraneo allargato” adottata dal MEF per la Difesa svela una proiezione strategico-militare italiana che abbraccia Balcani e Mar Nero, Medio Oriente e gran parte dell’Africa. Dietro sicurezza e “terrorismo” riemergono energia, materie prime e nuove logiche di guerra.
Su “La Nazione” di oggi: intervento della Cub contro la precarietà.
Nel corso di una conferenza all’ANPI di Napoli su “Russofilia, Russofobia, Verità”, un gruppo di attivisti filoucraini irrompe in sala con provocazioni e intimidazioni. Angelo d’Orsi denuncia un clima politico-mediatico ormai irrespirabile e annulla tutte le conferenze future senza adeguate garanzie di sicurezza.