Ad oggi 157 paesi hanno riconosciuto lo Stato di Palestina
Un atto politico solamente formale che tuttavia dimostra il crescente sostegno internazionale alla causa palestinese.
Un atto politico solamente formale che tuttavia dimostra il crescente sostegno internazionale alla causa palestinese.
Vincenzo Di Noia effettua un’analisi della Global Sumud Flotilla per il progetto Contemporanea…mente a cura del prof. Andrea Vento.
Le nuove riflessioni di Rodrigo Rivas sul genocidio di Gaza.
Şumūd, “resistere senza piegarsi”, prende il mare con la Global Sumud Flotilla: cinquanta imbarcazioni civili partite da Genova e Barcellona per consegnare aiuti, affermare dignità e solidarietà con Gaza, sfidando indifferenza, blocchi navali e poteri militari e interessi geopolitici globali.
I palestinesi non hanno responsabilità nell’Olocausto; invece, assistiamo al massacro quotidiano di Gaza. L’articolo di Alessandra Ciattini indaga complicità storiche e politiche dell’Occidente nel progetto sionista e nelle sue drammatiche conseguenze economiche, geopolitiche e morali.
Repressione interna e silenzio complice: l’Occidente di fronte al genocidio palestinese. Mentre le università censurano il dissenso e le lobby boicottano l’embargo, si consolida l’intreccio tra industria bellica, austerità sociale e controllo autoritario, sacrificando democrazia e diritti sull’altare della guerra.
L’Iran condanna lo sfratto forzato dei civili di Gaza come un piano volto a cancellare l’identità nazionale palestinese e denuncia crimini di guerra e genocidio, esortando la comunità internazionale e i Paesi musulmani a intervenire immediatamente per fermare l’offensiva.
Mentre la Striscia di Gaza precipita nella catastrofe umanitaria, alcuni Paesi occidentali annunciano il riconoscimento dello Stato di Palestina. La KCNA osserva che questo cambiamento riflette interessi politici e pressioni domestiche, non un improvviso risveglio morale degli Stati occidentali.
Dichiarazione del leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Marwan Abdel-Al al quotidiano francese L’Humanité.
L’appello promosso da oltre 100 rappresentanti del mondo delle fabbriche e del lavoro, da sindacalisti, dirigenti politici, intellettuali, docenti universitari, religiosi, associazioni e movimenti, attivisti, giornalisti, organi di informazione e controinformazione, per rilanciare la mobilitazione popolare a fianco del popolo palestinese.