All posts by Giulio Chinappi

Avatar di Sconosciuto

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Grecia, SYRIZA al bivio per le elezioni presidenziali

Grecia, SYRIZA al bivio per le elezioni presidenziali

Le elezioni dello scorso 25 gennaio in Grecia hanno innegabilmente aperto un’epoca storica nel Paese ellenico: la netta vittoria di SYRIZA (acronimo di Συνασπισμός Ριζοσπαστικής Αριστεράς – Synaspismós Rizospastikís Aristerás), la coalizione della sinistra radicale guidata da Alexis Tsipras, rappresenta infatti una prima volta dal secondo dopoguerra, quando per tre anni (1947-1950) il governo fu guidato da esponenti del Partito Comunista, il KKE (Κομμουνιστικό Κόμμα Ελλάδας – Kommounistikó Kómma Elládas).

La Scozia verso l’indipendenza, una minaccia per lo sport britannico

La Scozia verso l’indipendenza, una minaccia per lo sport britannico

In base agli accordi presi tra il governo della Scozia ed il governo centrale del Regno Unito di Gran Bretagna & Irlanda del Nord, il 18 Settembre prossimo si terrà un referendum sulla totale indipendenza del territorio scozzese, qualcosa che andrebbe ben oltre il referendum sulla devolution approvato nel 1997. A poter votare saranno tutti i residenti in Scozia che hanno compiuto i sedici anni di età, vale a dire oltre quattro milioni di persone, che potranno scegliere tra le risposte “Sì” e “No” alla domanda “La Scozia dovrebbe essere un Paese indipendente”. La maggioranza semplice dei votanti basterà per determinare il risultato del voto, il cui risultato, stando ai sondaggi più recenti, potrebbe essere deciso per un pugno di schede.

Mondiali 2014: il Brasile soddisfatto si lancia verso Rio 2016

Mondiali 2014: il Brasile soddisfatto si lancia verso Rio 2016

Il Brasile sperava di vendicare la sconfitta del 1950 e di vincere finalmente la Coppa del Mondo davanti al proprio pubblico, ma la nazionale più titolata della storia del calcio non è riuscita nell’impresa. Sconfitto sportivamente, il Brasile può comunque dirsi soddisfatto per come sono andati l’organizzazione e lo svolgimento dell’evento: “Il nostro Paese può considerarsi come vittorioso per quanto riguarda l’organizzazione della Coppa del Mondo”, ha dichiarato Dilma Rousseff, presidente dello stato più grande e popolato dell’America Latina. “Sono sicura che questo sia stato uno dei Mondiali più belli di sempre, abbiamo avuto la Coppa delle Coppe”.

Russia 2018: che Mondiale sarà tra quattro anni?

Russia 2018: che Mondiale sarà tra quattro anni?

Come ogni grande evento sportivo, anche al termine dei Mondiali di calcio gli appassionati ed i tifosi di tutto il mondo sono presi da un senso di nostalgia dovuto alla rottura di quella routine quotidiana che li vedeva attendere con ansia la partita del giorno. Allo stesso tempo, per colmare questo senso di vuoto, ci si proietta subito alla prossima edizione, in questo caso quella che sarà organizzata dalla Russia nel 2018.

Montenegro: Vujanovic confermato alla presidenza

Montenegro: Vujanovic confermato alla presidenza

Le elezioni presidenziali del 7 aprile hanno confermato Filip Vujanović, del Partito Democratico dei Socialisti (Demokratska Partija Socijalista Crne Gore – DPS) come capo di stato del Montenegro. Presidente dal 2003, il 59enne Vujanović ha così ottenuto il suo terzo mandato consecutivo, ottenendo il 51,2% dei voti, come annunciato dal rappresentante della Commissione Elettorale, Ivan Kalezić.

L’Ungheria di Orbán: le ragioni di un potere incontrastato

L’Ungheria di Orbán: le ragioni di un potere incontrastato

Se anche voi avete creduto alla favola del successo del Front National in Francia, dove è stata spacciata per vittoria la perdita di oltre un punto percentuale della forza di estrema destra, è perché non vi siete interessati abbastanza alla recente storia elettorale dell’Ungheria. Se c’è un Paese in Europa dove le destre straripano, infatti, quello è proprio l’Ungheria di Viktor Orbán, Primo Ministro magiaro dal 2010 (in realtà lo era già stato dal 1998 al 2002, ma allora nessuno se n’era accorto).

Costa Rica: Luis Guillermo Solis sconfigge il bipartitismo

Costa Rica: Luis Guillermo Solis sconfigge il bipartitismo

Dal 1970 ad oggi, il ruolo d Presidente della Repubblica di Costa Rica è sempre stato ricoperto da esponenti del Partido Liberación Nacional (PLN), di ispirazione socialdemocratica centrista, e del Partido de Unidad Socialcristiana (PUSC), forza democristiana e conservatrice. A rompere questo duopolio è stato Luis Guillermo Solís, cinquantacinquenne membro del Partido Acción Ciudadana (PAC).