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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Bombardamenti e malattie: da Hiroshima all’Iraq

Bombardamenti e malattie: da Hiroshima all’Iraq

Il 6 agosto 1945, gli Stati Uniti sganciavano la prima bomba nucleare sulla città giapponese di Hiroshima. Solamente tre giorni dopo, fu la volta dell’ordigno atomico di Nagasaki. In seguito a questi due eventi, il Giappone si arrese con la firma dell’atto di capitolazione del 2 settembre 1945, ponendo fine alla seconda guerra mondiale. Tra l’altro, in pochi sanno che la USAAF (United States Army Air Forces) aveva già pronto un terzo ordigno per colpire Tokyo nel caso in cui i nipponici avessero deciso di continuare la guerra.

Russia: Boris Nemcov non era un santo

Russia: Boris Nemcov non era un santo

Oramai lo sappiamo, basta davvero poco per passare da personaggio sconosciuto ai più a martire della libertà. È infatti sufficiente difendere gli interessi delle potenze occidentali in un Paese “nemico” e poi essere ucciso in condizioni poco chiare per diventare oggetto di idolatria da parte dei media e dei presunti difensori dei diritti di non si sa chi, ripetendo confusamente qualche affermazione per sentito dire.

Saint Kitts & Nevis: i risultati delle elezioni parlamentari

Saint Kitts & Nevis: i risultati delle elezioni parlamentari

Saint Kitts & Nevis, ufficialmente “Federation of Saint Christopher and Nevis”, è uno stato caraibico composto da due isole all’interno dell’arcipelago delle isole Leeward e con i suoi 55.000 abitanti su appena 261 chilometri quadrati è anche il Paese più piccolo delle Americhe sia per popolazione che per superficie. Divenuto indipendente nell’ambito del Commonwealth nel 1983, il piccolo stato ha poi organizzato le prime elezioni nell’anno successivo. Terminata la legislatura che ha avuto inizio con la tornata elettorale del 2010, i cittadini delle due isole sono stati richiamati alle urne lo scorso 16 febbraio.

Venezuela e Argentina: in atto un “colpo di stato blando”?

Venezuela e Argentina: in atto un “colpo di stato blando”?

Una spedizione punitiva degli Stati Uniti contro i governi del Venezuela e dell’Argentina, rei di non sottomettersi al sistema capitalista globale: è questo il responso di un rapporto del Cemida “Centro de Militares para la Democracia Argentina“, che ha parlato di un “colpo di stato blando” che sta avendo luogo ai danni dei due Paesi “ribelli” del Sud America. La troppa indipendenza dei Paesi guidati da Nicolás Maduro e Cristina Fernández de Kirchner avrebbe dunque indispettito il gigante nordamericano, che vede così minati i suoi interessi economici nel continente, e che di conseguenza sta provvedendo ad utilizzare tute le sottili armi in proprio possesso per dare fastidio ai due governi.

La Grecia ha un nuovo presidente: è Prokopis Pavlopoulos

La Grecia ha un nuovo presidente: è Prokopis Pavlopoulos

Le lunghe contrattazioni, delle quali avevamo parlato in un articolo precedente, hanno portato ieri, dopo il quarto scrutinio, all’elezione di Prokopis Pavlopoulos come nuovo presidente della Grecia e successore del socialista Karolos Papoulias. Il nuovo capo di stato ellenico, che assumera l’ufficio il prossimo 13 marzo, ha ricevuto 233 preferenze sui 300 parlamentari, superando quindi la maggioranza qualificata del 60%, pari a 180 voti, necessaria per determinare l’elezione. Solamente trenta i voti raccolti dal suo rivale Nikos Alivizatos, candidato del PASOK (acronimo di Πανελλήνιο Σοσιαλιστικό Κίνημα – Movimento Socialista Panellenico).

Sanità: i Paesi che investono di più e quelli che investono meglio

Sanità: i Paesi che investono di più e quelli che investono meglio

Nella giornata di ieri abbiamo riportato le parole del presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, che ha denunciato il giro di interessi che muove le strutture sanitarie private, minacciandole di esproprio nel caso in cui si rifiutassero di accogliere quei pazienti che il servizio pubblico non riesce a seguire visto che molte strutture sono del tutto piene. A questo punto ci sembra doveroso affrontare il tema con una visione più ampia, per capire quali sono i Paesi che investono maggiormente nel settore della sanità pubblica ed in che modo lo fanno. Per procedere, abbiamo considerato tre indici della Banca Mondiale, i cui ultimi dati sono aggiornati al 2012.

Ecuador, Correa contro la sanità privata: “O ricevono tutti o nessuno”

Ecuador, Correa contro la sanità privata: “O ricevono tutti o nessuno”

Sin dalla sua prima campagna elettorale, nel 2006, Rafael Correa ha fatto della sanità pubblica uno dei punti cardine del proprio programma. Oggi, dopo otto anni alla presidenza dell’Ecuador, il leader dell’Alianza PAIS (Patria Altiva y Soberana – Patria Orgogliosa e Sovrana) può vantare ottimi risultati rispetto alla situazione di partenza. Prima della sua elezione, la sanità pubblica della repubblica sudamericana vantava un budget di 561 milioni di dollari, quasi triplicato per raggiungere quota 1,774 miliardi di dollari nel 2012, pari al 6.8% del budget nazionale ed al 2.9% del PIL. Inoltre, sono stati aumentati i salari per i medici ed il personale che opera nel settore, mentre è stata garantita l’assistenza medica ai bambini in età prescolare e scolare.

Stati Uniti e Cuba, verso la fine dell’embargo. A che punto siamo?

Stati Uniti e Cuba, verso la fine dell’embargo. A che punto siamo?

Nell’articolo di ieri abbiamo voluto parlare dell’inizio delle relazioni diplomatiche ed economiche tra Cuba e Corea del Sud dopo più di mezzo secolo in cui i governi si sono reciprocamente ignorati, spiegando come gli Stati Uniti abbiano giocato un ruolo fondamentale e come, proprio dopo l’apertura di Washington nei confronti dell’isola caraibica, cubani e sudcoreani si siano potuti riavvicinare. Quest’oggi tratteremo dunque della matrice del problema, quell’embargo che gli Stati Uniti hanno imposto contro L’Avana per così tanto tempo nel tentativo di contrastare il potere di Fidel Castro, e sucessivamente di Raúl Castro.