Dichiarazione del leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Marwan Abdel-Al
Dichiarazione del leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Marwan Abdel-Al al quotidiano francese L’Humanité.
Dichiarazione del leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Marwan Abdel-Al al quotidiano francese L’Humanité.
Un gruppo di cittadini italiani e giuristi ha ottenuto per vie legali l’Accordo di Sicurezza Italo‑Israeliano del 5 ottobre 1987, segreto e incostituzionale, che obbliga l’Italia al silenzio su rapporti militari con uno Stato colpevole di crimini di guerra in Palestina.
Più di tre mesi di proteste contro la riforma del presidente Mulino. L’articolo di Giorgio Trucchi.
Docenti e ricercatori dell’Università di Firenze sollecitano un’immediata discussione nei Dipartimenti universitari per valutare la sospensione dei protocolli di cooperazione con gli atenei israeliani, alla luce dei crimini di guerra contro i civili palestinesi.
Comunicato stampa dell’Ufficio d’informazione del Kurdistan in Italia.
Il testo del discorso di João Pedro Stedile, rappresentante del Movimento brasiliano dei Senza Terra e portavoce del Consiglio dei Popoli organo non governativo dei BRICS+ che raggruppa le organizzazioni delle società civili dei Paesi membri.
Articolo di Giorgio Trucchi, giornalista di riferimento per l’America Centrale dell’associazione nazionale Italia-Nicaragua. Traduzione a cura del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati – Giga.
“Oltre Confine” di sabato 28 giugno. In pochi minuti varie notizie sugli esteri e un approfondimento tematico. Se non ti soddisfa l’informazione omologata mainstream, ascolta la nuova proposta editoriale radiofonica dal basso, libera e autofinanziata
Determinanti i rischi di una guerra d’attrito e la crisi economica e di bilancio statale causate da quasi di tre anni di conflitti con sei fronti di guerra innescati dalla sua politica espansionistica e guerrafondaia.
L’Unione Europea dopo aver approvato il 17° pacchetto di sanzioni alla Russia, sta approntando il 18° nonostante i pesanti effetti sulla propria economia creati dai precedenti e il caro petrolio causato dall’attacco israeliano e Usa all’Iran. Le politiche di riarmo procedono spedite affossando ulteriormente le spese sociali.