Sviluppo e trasformazione della Cina contemporanea
Dalla nascita della Repubblica Popolare a seconda potenza economica mondiale.
Dalla nascita della Repubblica Popolare a seconda potenza economica mondiale.
Kobane è di nuovo assediata e l’esperimento del Rojava rischia di essere cancellato. Per rompere il silenzio internazionale e difendere civili, autogoverno e lotta all’ISIS, il 14 febbraio a Roma e Milano scendiamo in piazza: corridoio umanitario, stop all’offensiva, libertà per Abdullah Öcalan.
Con il ritorno alla Dottrina Monroe, Trump rilancia una geopolitica di dominio: dall’America Latina alla Groenlandia, fino a Medio Oriente ed Europa. Venezuela, Iraq e Iran diventano tasselli di una strategia che intreccia pressione militare, controllo finanziario e, soprattutto, conquista delle riserve petrolifere.
La presidente incaricata ha sottolineato che i fondi ricavati dalla vendita del petrolio saranno utilizzati per il benessere della popolazione.
Dal 6 gennaio le forze di Damasco composte da ex jihadisti di Hts, sostenute dalle milizie jihadiste filo turche, hanno sterrato un attacco alle aree controllate dalle Forze Democratiche Siriane (Sdf), previo assenso degli Stati Uniti. Andrea Vento intervista il compagno Yilmaz Orkan, direttore dell’ufficio di rappresentaza del Kurdistan in Italia.
Kobane, simbolo della resistenza contro l’ISIS, è oggi stretta in un assedio che sta trasformando l’emergenza militare in catastrofe umanitaria: servizi essenziali azzerati, civili intrappolati, bambini che muoiono di freddo. Serve subito un corridoio umanitario sicuro e verificabile.
Seminario di formazione a distanza organizzato da Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati con la collaborazione di UniGramsci Pisa.
GIGA e UniGramsci presentano il nuovo corso di formazione per l’anno accademico 2025/2026, dedicato all’analisi storico-geografica sulla Palestina.
Nel Nord-Est della Siria sta riemergendo una minaccia che l’Occidente aveva dichiarato archiviata troppo in fretta. L’offensiva contro l’AANES e la pressione sulle carceri dell’ISIS rischiano di liberare migliaia di jihadisti, inclusi foreign fighters europei, con conseguenze dirette sulla sicurezza del continente.
Il rapporto di un organismo internazionale indipendente fa luce sui mandanti.