La presidente incaricata ha sottolineato che i fondi ricavati dalla vendita del petrolio saranno utilizzati per il benessere della popolazione.

Introduzione e traduzione a cura del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati
Il parlamento venezuelano approva una modifica alla Legge sugli idrocarburi per consentire alle imprese petrolifere statunitensi di effettuare investimenti su pozzi petroliferi non ancora sfruttati per aumentare l’estrazione del greggio che ad oggi si mantiene sotto il milione di barili al giorno, circa 1/3 di quanto estratto 15-20 anni fa.
L’intento risulta quello di rilanciare la devastata economia venezuelana rilanciando il modello di sviluppo estrattivista in particolare legato al greggio, ma non solo, grazie agli investimenti di capitale delle compagnie energetiche, in primis statunitensi, oltre alla Chevron che ha continuato ad operare nel paese grazie all’allentamento delle sanzioni operata da Biden a seguito della guerra in Ucraina.
La retorica della sovranità rivoluzionaria si scontra con la realtà dei fatti.
dal quotidiano El Universal (22 gennaio 2026)
Caracas – La Presidente incaricata Delcy Rodríguez ha monitorato il dibattito sulla riforma parziale della Legge sugli Idrocarburi Organici, svoltosi presso l’Assemblea Nazionale. Ha sottolineato che la riforma mira a ripristinare la capacità operativa in tutto il Paese e ha sottolineato che il nuovo quadro giuridico consentirà l’attivazione di giacimenti petroliferi attualmente sottoutilizzati, trasformandoli in motori dinamici dell’economia.
“Stiamo proponendo percorsi economici chiari e praticabili per quei giacimenti non sviluppati, garantendo che nessuna parte della nostra ricchezza petrolifera rimanga inutilizzata a causa della mancanza di quadri giuridici adeguati”, ha dichiarato la Presidente incaricata in un video pubblicato sul suo canale Telegram. Ha inoltre sottolineato che questo aggiornamento legislativo è una “necessità imperativa affinché la nostra legislazione si adatti ai tempi che cambiano”.
Rodríguez ha spiegato che la riforma mira ad attrarre gli investimenti necessari per sviluppare queste risorse attraverso modelli di business molto più flessibili. “L’intenzione è che il capitale affluisca alle nostre risorse comprovate attraverso modelli di business di successo; vogliamo che ogni giacimento petrolifero non sfruttato diventi un motore attivo dell’economia”, ha sottolineato.
Ha inoltre sottolineato che l’obiettivo è aumentare il volume di produzione di petrolio greggio attraverso una forte partecipazione del settore privato in partnership con il governo. “Stiamo aprendo le porte a un’alleanza strategica per aumentare la produzione, garantendo che ogni goccia di petrolio che aggiungiamo si traduca in maggiori investimenti sociali e stabilità economica per la nazione”, ha affermato.
Infine, la presidente incaricata ha ribadito che questa modernizzazione del settore energetico garantisce che il petrolio continuerà a essere il motore dello sviluppo del Paese, sempre nel rigoroso rispetto della Costituzione e in difesa della sovranità nazionale contro misure coercitive.
CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK
Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.