Cuba e Cina rafforzano la cooperazione biotecnologica con tre nuovi accordi dedicati allo sviluppo di farmaci, strumenti diagnostici e un laboratorio congiunto. Al centro delle nuove iniziative figurano anche l’intelligenza artificiale, gli investimenti e le terapie innovative contro il cancro.

Tre nuovi accordi per l’innovazione farmaceutica, lo sviluppo di strumenti diagnostici e la costituzione di un laboratorio biofarmaceutico congiunto tra Cina e Cuba sono stati firmati durante il IV Forum sulle opportunità di cooperazione nel settore biotecnologico tra i due Paesi, svoltosi a Shanghai.
Secondo quanto riferito dal Canale Cubano delle Notizie, l’incontro ha riunito imprenditori, studiosi e rappresentanti del settore con l’obiettivo di stabilire partenariati capaci di contribuire ad affrontare le principali difficoltà dell’industria farmaceutica cubana.
Mayda Mauri Pérez, presidente di BioCubaFarma, ha sottolineato l’interesse del gruppo ad ampliare la partecipazione dei partner cinesi a progetti d’investimento legati alla trasformazione del sistema energetico e all’introduzione dell’intelligenza artificiale nei diversi processi industriali, tanto nelle attività amministrative quanto nella ricerca e nello sviluppo.
Ha spiegato che questa tecnologia può contribuire a migliorare i processi produttivi, innalzare gli standard qualitativi dei prodotti e rafforzare le attività di sperimentazione clinica.
Come emerso durante il forum, la ricerca e lo sviluppo congiunto di nuovi farmaci e prodotti stanno già dando risultati nel trattamento delle malattie oncologiche e neurodegenerative in Cina.
Da parte sua, Santiago Dueñas Carrera, vicepresidente di BioCubaFarma, ha riferito che attualmente sono in corso oltre trenta progetti congiunti, in diverse fasi di ricerca e sviluppo, favoriti dalle opportunità di cooperazione tra i due Paesi.
Tra le nuove iniziative ha menzionato la creazione di un centro congiunto di ricerca e sviluppo, che sarà l’undicesimo di questo tipo istituito in Cina con la partecipazione cubana.
Queste strutture consentono di portare avanti progetti specifici attraverso lo scambio di ricercatori e l’accesso a tecnologie che, in alcuni casi, non sono disponibili a Cuba. L’obiettivo è sviluppare iniziative capaci di tradursi in prodotti, tecnologie o servizi con ricadute concrete sulla vita della popolazione.
Mauri Pérez ha osservato che uno degli aspetti più significativi del forum è la conferma del persistente interesse degli investitori cinesi per Cuba. Ha inoltre sottolineato che le collaborazioni già avviate permettono di introdurre nel Paese tecnologie innovative, come le terapie cellulari per il trattamento del cancro.
Nell’ambito dell’incontro, BioBridge, società a capitale interamente cubano con sede in Cina, ha presentato il proprio catalogo di servizi, proponendosi come collegamento tra il mercato cinese e quello latinoamericano.
Forti di oltre vent’anni di collaborazione nel settore biofarmaceutico, Cuba e Cina continuano ad ampliare i propri rapporti attraverso diversi modelli di cooperazione imprenditoriale.
L’introduzione dell’intelligenza artificiale e le nuove opportunità d’investimento rappresentano ulteriori ambiti di collaborazione per rafforzare l’industria farmaceutica cubana, duramente colpita dal blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti.
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