L’innalzamento fino a oltre 300.000 delle firme necessarie alle forze extraparlamentari per presentarsi alle elezioni viene denunciato come una barriera amministrativa alla partecipazione democratica. Agorà per l’Italia convoca un presidio a Piazza Capranica in difesa della Costituzione.

La nuova legge elettorale è un golpe di palazzo.
Le opposizioni extraparlamentari vengono de facto messe fuori legge per via amministrativa.
Lunedì 12 Ottobre alle 16.00 in Piazza Capranica (vicino a Montecitorio) per difendere la Democrazia.
Viene quadruplicato, per le forze politiche prive di rappresentanza parlamentare, il numero delle firme necessarie per presentarsi alle elezioni: da 1.500 a 6.000 per collegio, con la possibilità di arrivare a 7.000.
Tradotto: per presentarsi alle elezioni nazionali servono oltre 300.000 firme e viene esclusa la possibilità di raccogliere le sottoscrizioni tramite SPID e identità digitale.
La maggior parte degli stessi partiti oggi rappresentati in Parlamento non riuscirebbe mai a raggiungere un tale numero di firme.
È il palazzo, ormai totalmente delegittimato, che difende il proprio privilegio, decidendo chi potrà essere ammesso al gioco e chi no, complici tutti, da destra a sinistra.
Perché mentre il Governo compie forzature democratiche ponendo la questione fiducia sugli emendamenti, le opposizioni evitano accuratamente di denunciare l’innalzamento fuori misura del numero di firme necessario per competere alle elezioni, preoccupate solo di non avere concorrenti che riducano il numero delle poltrone da spartirsi.
Così chi è già dentro resta dentro.
Chi è fuori resta fuori.
Non è solo un tecnicismo: attraverso un meccanismo apparentemente amministrativo, si mettono de facto fuori legge le opposizioni extraparlamentari, senza bisogno di dichiararle formalmente illegali.
Non serve vietare un partito, basta impedirgli di arrivare sulla scheda elettorale.
Non serve censurare un’idea, basta impedirle di trasformarsi in voto. Basta rendere praticamente impossibile la partecipazione elettorale a chi non è già rappresentato.
La questione non riguarda solo Agorà per l’Italia e tutte le forze politiche che intendono presentarsi alle prossime elezioni.
Riguarda il diritto costituzionale di tutti i cittadini di determinare la politica nazionale associandosi liberamente e partecipando al voto, come dice l’articolo 49 della Costituzione.
È la Democrazia.
Questa legge elettorale uccide la Democrazia.
Per questo lanciamo per lunedì 12 alle ore 16 un presidio in Piazza Capranica (vicino a Montecitorio) contro la nuova Legge elettorale, invitando all’adesione e alla partecipazione tutte le organizzazioni democratiche, non solo quelle colpite direttamente dal provvedimento.
Chiamiamo tutte e tutti alla difesa della Democrazia e della Costituzione.
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