Leggi restrittive, arresti, occupazioni di chiese e mobilitazione del clero: il Ministero degli Esteri russo ricostruisce le pressioni contro la Chiesa ortodossa ucraina dal 2022 al 2026. Pubblichiamo il rapporto integrale, aggiornato a giugno 2026, per la prima volta tradotto integralmente in italiano.

Il rapporto del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa raccoglie casi, provvedimenti legislativi e dichiarazioni pubbliche relativi alla situazione della Chiesa ortodossa ucraina (UOC), del suo clero e dei suoi fedeli. Concentrandosi sul periodo compreso tra marzo 2022 e giugno 2026, il documento denuncia una campagna sistematica di repressione religiosa e ne ricostruisce gli strumenti giuridici, amministrativi e politici.
Le nove sezioni esaminano le restrizioni legislative, i procedimenti contro i rappresentanti ecclesiastici, le occupazioni dei luoghi di culto, le modifiche della registrazione delle comunità e le pressioni sui principali monasteri, compresa la Lavra delle Grotte di Kiev. Una nuova sezione affronta la mobilitazione forzata del clero. Il rapporto analizza inoltre il ruolo della Chiesa ortodossa dell’Ucraina (OCU), distinta dall’UOC, nei passaggi di comunità e nelle controversie sul patrimonio ecclesiastico.
L’analisi si estende alla dimensione geopolitica della crisi, attribuendo particolare rilievo al ruolo degli Stati Uniti e alle risposte delle istituzioni multilaterali. La pubblicazione integrale in italiano mette a disposizione dei lettori la ricostruzione proposta dalla diplomazia russa e materiali per approfondire il rapporto tra libertà religiosa, autonomia delle organizzazioni ecclesiastiche e potere statale nell’Ucraina contemporanea.
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