La tredicenne Yu Zidi è stata eletta migliore atleta femminile dopo tre ori e due primati. La Cina ha concluso i Giochi asiatici in testa al medagliere per la dodicesima volta consecutiva, stabilendo il proprio record di successi all’estero.

di Lu Wenao (Global Times) – 4 ottobre 2026
La giovane promessa del nuoto cinese Yu Zidi è stata nominata domenica migliore atleta femminile (Most Valuable Player, MVP) dei Giochi asiatici di Aichi-Nagoya, aggiungendo un ulteriore riconoscimento a una partecipazione straordinaria. La Cina ha concluso la manifestazione conquistando il record di 169 medaglie d’oro, mentre Yu è diventata la più giovane MVP nella storia dei Giochi asiatici.
La tredicenne ha conquistato tre titoli individuali nei 200 metri farfalla femminili, nei 200 metri misti e nei 400 metri misti. Il tempo di 2:06.10 ottenuto nei 200 metri misti ha stabilito il nuovo record asiatico, mentre il 2:05.08 registrato nei 200 metri farfalla ha rappresentato il nuovo primato dei Giochi asiatici.
«Per una giovane atleta, essere nominata MVP costituisce al tempo stesso un riconoscimento e un incoraggiamento. Continuerò ad allenarmi duramente, a mettere alla prova me stessa e a impegnarmi per compiere ulteriori progressi», ha dichiarato Yu durante la cerimonia di premiazione.
«Spero di poter collaborare con i giovani atleti di tutta l’Asia per dare vita a competizioni ancora più emozionanti e incoraggiare un numero maggiore di giovani ad amare lo sport e a praticare il nuoto».
Yu è stata selezionata insieme al thailandese Puripol Boonson, nominato migliore atleta maschile dopo aver vinto sia i 100 sia i 200 metri maschili nell’atletica leggera. Nei 200 metri Boonson ha fermato il cronometro a 19.88, eguagliando il record asiatico stabilito dal cinese Xie Zhenye nel 2019.
La scelta di Boonson ha inoltre impedito a un’altra giovane rivelazione del nuoto cinese, Zhang Zhanshuo, di ottenere il premio di migliore atleta maschile, nonostante il diciannovenne avesse conquistato il primato di sette medaglie d’oro, diventando il primo nuotatore nella storia dei Giochi asiatici a raggiungere tale risultato.
Il riconoscimento assegnato a Yu ha comunque coronato un’edizione particolarmente positiva per la Cina, che ha chiuso in testa al medagliere per la dodicesima edizione consecutiva dei Giochi asiatici. La delegazione cinese ha raccolto 169 medaglie d’oro, 89 d’argento e 83 di bronzo. Il totale degli ori rappresenta un nuovo record nazionale per un’edizione dei Giochi asiatici disputata fuori dalla Cina.
Il precedente primato cinese di medaglie d’oro in un’edizione dei Giochi asiatici organizzata all’estero era costituito dai 165 titoli conquistati a Doha nel 2006.
Il confronto tiene conto anche delle variazioni nelle dimensioni delle due manifestazioni: a Doha erano previste 39 discipline e 424 competizioni, mentre l’edizione di Aichi-Nagoya comprendeva 43 discipline e 469 competizioni. In Giappone la Cina ha partecipato a 38 discipline e 369 competizioni, rispetto alle 37 discipline e alle 362 competizioni disputate in Qatar.
L’ampiezza dei risultati ottenuti dalla Cina è stata evidenziata dai successi conseguiti sia nelle discipline tradizionalmente favorevoli al Paese sia in quelle emergenti.
Oltre alle giovani rivelazioni del nuoto, anche altri atleti cinesi si sono distinti. La diciassettenne Chen Yujie ha vinto i 100 metri femminili con il record dei Giochi di 11.06 secondi, mentre la giavellottista diciottenne Yan Ziyi ha conquistato la medaglia d’oro con un lancio di 70,46 metri, superando la campionessa olimpica giapponese Haruka Kitaguchi.
La Cina ha inoltre concluso i Giochi ottenendo un risultato significativo nel torneo di calcio maschile.
La nazionale cinese maschile Under 23 ha sconfitto l’Uzbekistan ai calci di rigore nella finale per il bronzo, conquistando la prima medaglia della Cina nel calcio maschile dei Giochi asiatici da quando, nel 2002, è stato introdotto il limite di età. Si tratta inoltre della prima medaglia cinese nella disciplina dopo 28 anni.
Il risultato calcistico si è aggiunto a un’edizione nella quale la Cina ha confermato il proprio predominio nei settori tradizionalmente più favorevoli, conseguendo nello stesso tempo importanti progressi in altre discipline.
Il velista Bi Kun è stato scelto come portabandiera della Cina per la cerimonia di chiusura dopo aver difeso con successo il proprio titolo maschile nella classe iQFOiL. La vittoria gli ha consegnato la terza medaglia d’oro consecutiva ai Giochi asiatici. Dopo aver conquistato il titolo nella classe RS a Giacarta nel 2018, Bi è passato alla classe iQFOiL, imponendosi sia a Hangzhou 2022 sia ad Aichi-Nagoya 2026.
La cerimonia di chiusura è prevista per domenica sera allo stadio di atletica del Parco Mizuho e segnerà la conclusione della XX edizione dei Giochi asiatici.
SEGUI LA PAGINA FACEBOOK
SEGUI IL CANALE WHATSAPP
SEGUI IL CANALE TELEGRAM
Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.