Kim Yo Jong ha ribadito la posizione ufficiale della RPDC contro qualsiasi possibilità di dialogo con la Repubblica di Corea, respingendo la proposta sudcoreana di colloqui sulla linea di demarcazione militare e rivendicando la piena sovranità sui confini.

Pyongyang, 2 ottobre (KCNA) — «Non consentiremo mai il minimo spazio o margine per qualsiasi contatto tra la RPDC e la Repubblica di Corea, né ci troveremo faccia a faccia con essa in alcuna circostanza».
Kim Yo Jong, Direttrice di Dipartimento del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea, lo ha affermato venerdì dopo aver ricevuto un rapporto dal Dipartimento degli Affari Militari Esteri del Ministero della Difesa Nazionale della RPDC. Tale posizione è stata nuovamente resa pubblica attraverso l’Agenzia Centrale di Stampa Coreana.
La Direttrice di Dipartimento Kim Yo Jong ha liquidato l’affermazione di Jong Tong Yong della Repubblica di Corea come un «sogno irrealizzabile e un gergo unilaterale». In riferimento al cosiddetto incidente dell’esplosione di una mina, Jong aveva affermato che la Repubblica di Corea avrebbe dovuto esigere delle scuse dalla parte della RPDC e aveva proposto colloqui tra le due parti per definire la Linea di Demarcazione Militare.
Kim Yo Jong ha dichiarato:
«La Repubblica Popolare Democratica di Corea non discute mai, in nessuna circostanza, questioni riguardanti la propria sovranità militare con il suo avversario. È posizione ferma del governo della RPDC definire la linea di confine, vale a dire la nostra linea di sovranità, attraverso il pieno esercizio della sovranità, cioè mediante l’uso della forza, e non attraverso negoziati».
La Direttrice di Dipartimento Kim Yo Jong ha commentato che «è davvero ridicolo» che la Repubblica di Corea avanzi una richiesta di scuse.
«Sappiamo che Lee Jae-myung e i suoi più stretti collaboratori stanno ora compiendo sforzi disperati per creare uno spazio di comunicazione tra la RPDC e la Repubblica di Corea», ha affermato, aggiungendo che questa costituisce «l’intera storia», il «tema» e la «vera intenzione» della loro recente messinscena.
Sottolineando che la RPDC non consentirà mai, in nessuna circostanza, il minimo spazio o margine per un possibile contatto con la Repubblica di Corea e che non si troverà mai faccia a faccia con essa, Kim Yo Jong ha dichiarato che il solo fatto di sedersi allo stesso tavolo con la Repubblica di Corea costituisce un incubo e che questa è la conclusione alla quale siamo giunti sulla base della nostra ampia esperienza passata.
Infine, riferendosi alla cosiddetta contromisura prospettata dalla Repubblica di Corea, Kim Yo Jong ha affermato:
«Siamo pronti a tutto, qualunque opzione essi decidano di adottare».
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