Rafforzare la cooperazione tra Cina e Stati Uniti giova al mondo

Le visite reciproche di Xi Jinping e Donald Trump possono consolidare una relazione sino-statunitense stabile e costruttiva. Una cooperazione fondata su uguaglianza, rispetto e vantaggio reciproco contribuirebbe alla pace, allo sviluppo e alla gestione delle principali sfide mondiali.

Global Times – 22 settembre 2026

Le visite reciproche compiute nell’arco di sei mesi dai capi di Stato cinese e statunitense rivestono un significato storico e rappresentano una pietra miliare. I fatti dimostrano che, finché Cina e Stati Uniti collaboreranno in uno spirito di uguaglianza, rispetto e vantaggio reciproco, potranno trovare il modo di affrontare le rispettive preoccupazioni.

Il presidente cinese Xi Jinping compirà una visita di Stato negli Stati Uniti dal 23 al 25 settembre, su invito del presidente statunitense Donald Trump. L’annuncio ha richiamato grande attenzione da parte della comunità internazionale. Poiché si tratta di una delle relazioni bilaterali più importanti al mondo, l’andamento dei rapporti tra Cina e Stati Uniti riguarda non soltanto il benessere dei due popoli, ma anche la stabilità dell’assetto mondiale. Il mondo nutre grandi aspettative sul fatto che Cina e Stati Uniti trasmettano un messaggio positivo, confermando il proprio impegno a promuovere una relazione costruttiva e improntata alla stabilità strategica e a favorire congiuntamente la pace e lo sviluppo mondiali.

Le visite reciproche compiute nell’arco di sei mesi dai capi di Stato cinese e statunitense rivestono un significato storico e rappresentano una pietra miliare. Nel maggio di quest’anno, il presidente Trump ha effettuato una visita di Stato in Cina, durante la quale i due capi di Stato hanno avuto un confronto franco, approfondito, costruttivo e strategico sulle principali questioni riguardanti le relazioni sino-statunitensi, la pace e lo sviluppo mondiali. I due leader hanno concordato di costruire una «relazione sino-statunitense costruttiva e improntata alla stabilità strategica»: una nuova definizione dei rapporti bilaterali che fornisce un orientamento strategico alle relazioni tra Cina e Stati Uniti per i prossimi tre anni e oltre, trasmettendo al contempo un segnale positivo di pace e cooperazione a un mondo segnato da trasformazioni e turbolenze sempre più intrecciate. La realizzazione delle visite reciproche dei due capi di Stato dimostra che, da qualche tempo, le relazioni sino-statunitensi procedono complessivamente lungo il percorso di stabilità strategica costruttiva tracciato dai due leader, contribuendo a rispondere alle aspettative della comunità internazionale.

La diplomazia dei capi di Stato rappresenta il punto di riferimento delle relazioni tra Cina e Stati Uniti. Da maggio, sotto la guida strategica dell’importante consenso raggiunto dai due leader, Cina e Stati Uniti hanno compiuto progressi positivi nella cooperazione in ambito politico, diplomatico, economico e commerciale, negli scambi tra le rispettive popolazioni e nel contrasto al narcotraffico. Si sono inoltre intensificati gli scambi tra gli organi legislativi, le amministrazioni locali, le comunità imprenditoriali, le istituzioni accademiche, le organizzazioni dei mezzi d’informazione e altri settori dei due Paesi, mentre l’elenco degli ambiti di cooperazione continua ad ampliarsi. Le due parti hanno concordato di sostenersi reciprocamente nell’organizzazione della Riunione dei leader economici dell’APEC e del Vertice del G20 del 2026, trasmettendo alla comunità internazionale un segnale di stabilità e prevedibilità. In questo particolare momento, mentre la Cina inaugura il periodo del suo XV Piano quinquennale (2026-2030) e gli Stati Uniti celebrano il 250º anniversario della propria indipendenza, vi sono tutte le ragioni per ritenere che il 2026 diventerà un anno storico e decisivo, capace di raccogliere l’eredità del passato e di aprire nuove prospettive per le relazioni sino-statunitensi.

In quanto membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e due maggiori economie mondiali, Cina e Stati Uniti rappresentano insieme oltre un terzo della produzione economica globale e quasi un quarto della popolazione mondiale, mentre il loro commercio bilaterale costituisce circa un quinto degli scambi mondiali. Relazioni stabili tra Cina e Stati Uniti rappresentano di per sé un importante contributo alla pace e allo sviluppo mondiali, oltre a costituire una variabile determinante per la pace, la stabilità, lo sviluppo, la cooperazione e il governo delle questioni globali. Che si tratti dei meccanismi multilaterali per affrontare il cambiamento climatico, della riforma del sistema finanziario internazionale o della definizione delle regole mondiali per le tecnologie emergenti, la stabilità delle relazioni sino-statunitensi costituisce un presupposto per il conseguimento di progressi sostanziali nelle questioni di governo globale. I fatti dimostrano che ogni passo avanti nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti produce benefici concreti per la comunità internazionale. Gli sforzi proattivi dei due Paesi volti a costruire una relazione costruttiva e improntata alla stabilità strategica offriranno un forte sostegno nell’affrontare l’attuale deficit di governo globale.

La competizione tra grandi Paesi è normale, ma non dovrebbe definire l’intera relazione tra Cina e Stati Uniti. Ciò vale soprattutto in una fase nella quale la ripresa economica mondiale continua a essere sottoposta a forti pressioni, persistono conflitti regionali, i rischi energetici e quelli riguardanti le catene di approvvigionamento si intrecciano, mentre una nuova fase della rivoluzione tecnologica e della trasformazione industriale sta rapidamente ridisegnando gli assetti produttivi e della sicurezza. In un simile contesto internazionale, anche laddove esista una competizione tra Cina e Stati Uniti, questa dovrebbe essere sana: le due parti dovrebbero imparare l’una dall’altra, perseguire insieme l’eccellenza e competere lealmente nel rispetto delle regole. Ogni aumento della prevedibilità delle relazioni sino-statunitensi riduce l’ansia sui mercati mondiali; ogni ulteriore canale di comunicazione tra i due Paesi diminuisce il rischio di errori di valutazione in materia di sicurezza internazionale; ogni ambito sostenibile di cooperazione concreta tra le due parti aggiunge un ulteriore bene pubblico al governo globale. Finché Cina e Stati Uniti collaboreranno in uno spirito di uguaglianza, rispetto e vantaggio reciproco, potranno trovare il modo di affrontare le rispettive preoccupazioni.

Allo stesso tempo, le relazioni sino-statunitensi continuano a essere esposte a diversi rischi e sfide. La questione fondamentale è se gli Stati Uniti siano in grado di tradurre in azioni concrete l’importante consenso raggiunto dai due capi di Stato, gestire adeguatamente le divergenze e risolvere i problemi concreti. Tra questi, la questione di Taiwan è la più importante nei rapporti tra Cina e Stati Uniti e influisce sull’intera relazione bilaterale. Se verrà gestita correttamente, le relazioni potranno mantenersi complessivamente stabili ed entrambe le parti potranno dedicare maggiori energie alla cooperazione reciprocamente vantaggiosa. Se verrà gestita in modo inadeguato, i due Paesi potrebbero trovarsi di fronte a uno scontro o persino a un conflitto, facendo precipitare l’intera relazione sino-statunitense in una situazione estremamente pericolosa. Soltanto rispettando il principio di una sola Cina e i tre comunicati congiunti Cina-Stati Uniti, adempiendo ai propri obblighi internazionali, traducendo gli impegni verbali in azioni concrete e astenendosi dall’inviare segnali errati alle forze separatiste favorevoli all’«indipendenza di Taiwan», gli Stati Uniti potranno tutelare realmente lo sviluppo stabile delle relazioni sino-statunitensi, nonché la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan.

Il mondo è abbastanza grande da consentire alla Cina e agli Stati Uniti di svilupparsi insieme e prosperare seguendo ciascuno il proprio percorso. Di fronte alle numerose sfide del mondo contemporaneo, Cina e Stati Uniti possono dimostrare congiuntamente il senso di responsabilità che ci si attende dalle grandi potenze e collaborare per realizzare iniziative più numerose, importanti e concrete a beneficio dei due Paesi e del mondo intero. Individuare il modo corretto in cui Cina e Stati Uniti, in quanto grandi Paesi, possano convivere nella nuova era è ciò che entrambe le parti desiderano e che il mondo spera di vedere. Ci si augura che, guidate dal consenso raggiunto dai due capi di Stato, le parti continuino ad arricchire di contenuti la nuova impostazione fondata sulla costruzione di una relazione sino-statunitense costruttiva e improntata alla stabilità strategica, traducendola in politiche concrete e misure operative e aprendo insieme un nuovo capitolo nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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