Nel ventesimo anniversario del meccanismo BRICS, il Global Times ne attribuisce la vitalità ad apertura, inclusività, cooperazione vantaggiosa per tutti, equità e giustizia. In una fase di crescente instabilità internazionale, il ruolo cinese è presentato come decisivo per il suo sviluppo.

Global Times – 12 settembre 2026
Perché il meccanismo BRICS continua a crescere e la cooperazione tra i suoi membri mantiene una simile vitalità? La chiave risiede nell’impegno a favore dell’apertura e dell’inclusività, nell’obiettivo di una cooperazione vantaggiosa per tutti e nel perseguimento dell’equità e della giustizia. Quanto più il mondo diventa turbolento ed è attraversato da profonde trasformazioni, tanto più emerge il valore peculiare della cooperazione BRICS. Mentre la cooperazione dei BRICS allargati entra in una fase orientata al miglioramento della qualità e dell’efficienza, cresce la fiducia nel suo enorme potenziale e nelle luminose prospettive future dei Paesi membri.
Il presidente cinese Xi Jinping parteciperà al XVIII Vertice BRICS, in programma a Nuova Delhi il 12 e 13 settembre, su invito del primo ministro della Repubblica dell’India Narendra Modi. Xi prenderà parte al vertice e vi pronuncerà un discorso, intratterrà approfonditi scambi di opinioni con gli altri leader su importanti questioni, tra cui l’attuale situazione internazionale, lo sviluppo dei meccanismi BRICS e l’approfondimento della cooperazione concreta, e presenterà rilevanti iniziative e proposte della Cina, indicando la direzione per uno sviluppo di alta qualità della cooperazione dei BRICS allargati. Nel ventesimo anniversario del meccanismo di cooperazione, il mondo attende con grande interesse di conoscere la visione cinese.
I Paesi BRICS appartengono a regioni differenti e presentano storie, culture e percorsi di sviluppo distinti, ma si sono riuniti attorno ad aspirazioni condivise allo sviluppo e al rinnovamento, all’autonomia strategica e al miglioramento della governance mondiale. Nel corso degli ultimi vent’anni, dai quattro Paesi BRIC originari ai BRICS allargati, il meccanismo di cooperazione ha resistito ai tentativi esterni di dividerlo e ostacolarne il funzionamento, affermandosi come una forza concreta all’avanguardia del Sud globale.
Oggi i BRICS dispongono di ingenti risorse naturali, grandi poli produttivi e vasti mercati. Il raggruppamento è divenuto il simbolo e la principale piattaforma della solidarietà e della cooperazione tra i mercati emergenti e i Paesi in via di sviluppo, nonché una forza fondamentale per la costruzione di un mondo più multipolare e per la democratizzazione delle relazioni internazionali. Questo risultato non è stato raggiunto facilmente.
La Cina ha sempre rappresentato una forza determinante nel rendere i BRICS più solidi, rilevanti e influenti, meritando pienamente, a parole e nei fatti, la definizione di «ancora della cooperazione BRICS».
A partire dal 2013, il presidente Xi ha avanzato con spirito pionieristico una serie di importanti proposte e iniziative, tra cui il modello di cooperazione «BRICS Plus». In questo modo ha promosso il rapido sviluppo della cooperazione BRICS, consentendole di produrre risultati più consistenti, e ha svolto un ruolo centrale in ogni passaggio decisivo dell’evoluzione del meccanismo.
Dalla promozione dello Spirito BRICS, fondato su «apertura, inclusività e cooperazione vantaggiosa per tutti», alla proposta del modello di cooperazione «BRICS Plus»; dal sostegno alla creazione della Nuova Banca di sviluppo con sede a Shanghai all’appoggio allo storico ampliamento del raggruppamento e alla proposta di costruire una cooperazione BRICS impegnata a favore della pace, dell’innovazione, dello sviluppo verde, della giustizia e di più stretti scambi tra i popoli: la Cina si è adoperata attivamente per consolidare ed estendere la cooperazione, adeguandone costantemente i meccanismi ai cambiamenti dei tempi e accrescendone progressivamente l’influenza mondiale. Questo impegno ha ottenuto un ampio riconoscimento da parte di tutti i partecipanti.
Negli ultimi vent’anni, lo scenario internazionale ha conosciuto profonde trasformazioni e non sono mancate voci che hanno previsto il declino dei BRICS o cercato di dividerli. Perché, allora, il meccanismo continua a crescere e la cooperazione tra i suoi membri conserva tanta vitalità? La chiave risiede nell’impegno a favore dell’apertura e dell’inclusività, nell’obiettivo della cooperazione vantaggiosa per tutti e nel perseguimento dell’equità e della giustizia.
Durante il vertice virtuale dei BRICS del settembre 2025, il presidente Xi ha avanzato tre proposte: in primo luogo, sostenere il multilateralismo per difendere l’equità e la giustizia internazionali; in secondo luogo, promuovere l’apertura e la cooperazione vantaggiosa per tutti al fine di salvaguardare l’ordine economico e commerciale internazionale; in terzo luogo, sostenere la solidarietà e la cooperazione per generare sinergie a favore dello sviluppo comune. Queste proposte hanno indicato una nuova direzione e conferito un forte impulso allo sviluppo di alta qualità della cooperazione dei BRICS allargati. Ora che, dopo l’espansione, tale cooperazione è entrata in una fase orientata al miglioramento della qualità e dell’efficienza, cresce la fiducia nel suo enorme potenziale e nelle luminose prospettive future dei Paesi BRICS.
Attualmente, le trasformazioni mondiali di portata inedita da un secolo stanno accelerando, mentre l’egemonismo, l’unilateralismo e il protezionismo acquistano nuovo vigore. La tendenza verso profondi riassetti, divisioni e riallineamenti su scala mondiale diventa sempre più evidente. Eppure, quanto più il mondo è attraversato da turbolenze e trasformazioni, tanto più emerge il valore peculiare della cooperazione BRICS. I Paesi del Sud globale si stanno avvicinando attivamente al raggruppamento e questa tendenza appare sempre più marcata.
La Malaysia, Paese partner dei BRICS, ha espresso da tempo il desiderio di diventare membro effettivo. Anche l’Iraq, il Madagascar e altri Paesi hanno manifestato l’intenzione di aderire ai BRICS o di acquisire lo status di partner. Nel mese di giugno, l’Uzbekistan è entrato ufficialmente a far parte della Nuova Banca di sviluppo, mentre anche l’Iran ha annunciato che vi aderirà prossimamente.
La crescente «febbre dei BRICS» riflette l’aspirazione collettiva dei Paesi del Sud globale a ottenere il diritto a uno sviluppo equo e a costruire un ordine mondiale più giusto.
Nel 2027, la Cina assumerà la presidenza di turno dei BRICS. Guardando al futuro, Pechino continuerà a consolidare le basi dell’unità attraverso un autentico multilateralismo, promuoverà un maggiore coordinamento tra le strategie di sviluppo mediante piattaforme di cooperazione quali la costruzione congiunta di alta qualità della Nuova Via della Seta e genererà nuovo impulso per lo sviluppo comune attraverso l’Iniziativa per lo sviluppo globale, l’Iniziativa per la sicurezza globale, l’Iniziativa per la civiltà globale e l’Iniziativa per la governance globale. La Cina cercherà inoltre di conseguire nuovi risultati emblematici in settori quali l’economia digitale, lo sviluppo verde, l’intelligenza artificiale, la riduzione della povertà e lo sviluppo agricolo. Una Cina che continua ad ampliare l’apertura di alto livello e porta avanti con determinazione la modernizzazione cinese offrirà ai partner BRICS anche un mercato più vasto e maggiori opportunità di cooperazione.
«Quanto più il mondo diventa turbolento, tanto più è importante tenere alta la bandiera della pace, dello sviluppo, della cooperazione e dei risultati vantaggiosi per tutti, esprimere pienamente l’essenza dei BRICS e dimostrarne la forza». Mentre continua a evolversi e ad ampliarsi, il meccanismo di cooperazione BRICS incarna nuove speranze e assume nuove missioni.
BRICS allargati più uniti, efficienti, concreti e consapevoli delle proprie responsabilità sapranno certamente aprire nuovi spazi per lo sviluppo comune del Sud globale e apportare maggiore certezza ed energia positiva a un mondo segnato dalle turbolenze e dal cambiamento. Vent’anni rappresentano un traguardo, ma anche un nuovo punto di partenza.
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