Jeremy Corbyn ci ricorda quali sono le posizioni giuste davanti al Riarmo, alla crisi sociale e ambientale

Dalla critica al riarmo alla difesa del welfare, dalla crescita dell’estrema destra alla crisi ambientale e sociale: Jeremy Corbyn indica alcune delle questioni centrali sulle quali la sinistra europea è chiamata oggi a costruire un’alternativa allo status quo.

Il Fatto Quotidiano ha intervistato Jeremy Corbyn, ex segretario del Partito Laburista britannico e oggi deputato di Your Party, il principale oppositore a sinistra dell’attuale governo britannico, in prima fila nelle manifestazioni a sostegno del popolo palestinese e soprattutto contrario ai tagli al welfare e allo stato sociale.

Corbyn era a Milano alla festa di Rifondazione. Nell’intervista ripete alcuni concetti elementari che dovrebbero rappresentare una sorta di promemoria per opporci allo status quo. Proviamo a sintetizzare le questioni in alcuni punti.

Regno Unito e Ue hanno aumentato la spesa militare, ma al contempo hanno tagliato gli aiuti internazionali verso i paesi in difficoltà. Tagliano il welfare per accrescere la spesa militare; per governare la crisi sociale si abbandonano al razzismo che sta proliferando nelle società occidentali.

Si occultano i problemi reali, primi tra tutti il disastro ambientale e la disuguaglianza.

I giovani in Germania e in altri paesi hanno capito più degli adulti dove il riarmo ci sta portando, ad esempio opponendosi al ritorno della leva obbligatoria.

Spendere risorse per il riarmo significa togliere risorse al welfare: la coperta è troppo corta, specie in tempi di crisi economica.

La crescita dell’estrema destra in tutta Europa? Citiamo testualmente Corbyn: «È una lezione per tutti noi a sinistra. Quello che fa la destra è andare in una comunità che soffre per disoccupazione, povertà, abitazioni di scarsa qualità, sanità e istruzione scadenti; e dare la colpa di tutto alla migrazione. Io siedo in Parlamento dietro a Nigel Farage, che chiede l’espulsione di chiunque in Uk non abbia un passaporto britannico o la residenza permanente. Se le loro politiche venissero attuate, il Servizio sanitario nazionale collasserebbe. E lo stesso in tutta Europa».

Gli errori del passato? La sconfitta risale alla crisi del 2008. Era il momento per portare il sistema bancario nella proprietà pubblica. Invece molti partiti di sinistra hanno iniziato ad attuare l’austerità imposta dalla Bce. Così la loro credibilità è crollata. E non ci siamo ripresi.

Gli errori del presente? Il mancato controllo degli affitti nel settore privato, fornire le basi britanniche a Trump per attaccare l’Iran.

Se Trump vede nell’Europa un modello di uguaglianza da combattere, la Cina, con molti limiti, presenta innumerevoli novità, come l’elevata occupazione, un’economia produttiva e un sistema scientifico innovativo, una sanità pubblica di eccellenza nonostante i numeri elevati della popolazione.

I diritti? Sono collettivi, soprattutto perché, se vivi in una povertà disperata, non hai ricevuto un’istruzione e non puoi mandare i tuoi figli a scuola, allora sono un privilegio borghese.

SEGUI LA PAGINA FACEBOOK
SEGUI IL CANALE WHATSAPP
SEGUI IL CANALE TELEGRAM

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

Avatar di Sconosciuto

About Federico Giusti

Federico Giusti è delegato CUB nel settore pubblico, collabora coi periodici Cumpanis, La Città futura, Lotta Continua ed è attivo sui temi del diritto del lavoro, dell'anticapitalismo, dell'antimilitarismo.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.