Completata la prima galleria del tratto kirghiso: importanti progressi per la ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan

La ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan compie un nuovo passo avanti con il completamento della prima galleria nel tratto kirghiso. Il progetto, centrale nella Nuova Via della Seta, sostiene occupazione, formazione professionale, imprese locali e connettività regionale lungo il corridoio eurasiatico.

Global Times – 5 settembre 2026

La costruzione della ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan ha registrato nuovi progressi con l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria Koštobe Nord n. 2, in Kirghizistan, secondo quanto comunicato dalla Società ferroviaria Cina-Kirghizistan-Uzbekistan. Sono stati inoltre raggiunti risultati intermedi in altri progetti fondamentali, tra cui la galleria Naryn n. 1.

La galleria Koštobe Nord n. 2 è lunga 209,6 metri e presenta una copertura massima di 41 metri. Progettata per ospitare un solo binario, è stata completata nei tempi previsti, mentre la squadra responsabile dei lavori ha rispettato gli standard di sicurezza e qualità per l’intera durata del progetto, ha dichiarato un responsabile della Società ferroviaria Cina-Kirghizistan-Uzbekistan.

Secondo il responsabile, la tutela dell’ambiente è stata integrata nella pianificazione e nella costruzione della ferrovia. Il tracciato è stato progettato in modo da evitare il Parco nazionale Sajmaluu-Taš e altre aree ecologicamente sensibili, mentre sono state aggiunte opere di attraversamento per agevolare gli spostamenti della fauna selvatica e il passaggio del bestiame allevato dalle comunità locali.

Il responsabile ha inoltre riferito che le principali strade di cantiere e le infrastrutture provvisorie per l’approvvigionamento elettrico lungo il tratto kirghiso sono state completate e messe in funzione, garantendo le condizioni necessarie alla costruzione della ferrovia. I lavori sono cominciati in 27 gallerie, una delle quali è stata completata, oltre che per 43 ponti e 88 tratti della piattaforma ferroviaria. Sono inoltre in corso le opere di fondazione presso venti stazioni.

La società ha assunto più di 2.000 lavoratori kirghisi per la costruzione della ferrovia e le attività collegate. Nella regione di Žalal-Abad, a Manas e a Suzak sono stati istituiti tre centri di formazione professionale, nei quali oltre 1.800 lavoratori locali hanno ricevuto una preparazione nei settori dell’ingegneria civile, dei macchinari e delle strutture in acciaio. Ai partecipanti che hanno completato con successo la formazione è stato offerto un impiego nel progetto, ha precisato il responsabile.

Il progetto ha acquistato sul mercato locale materiali e attrezzature per un valore superiore a 10 miliardi di som, pari a 114 milioni di dollari. Tutto il carburante viene acquistato in Kirghizistan, così come oltre il 60 per cento dei principali materiali da costruzione, compreso il cemento. Il progetto ha inoltre noleggiato più di 1.700 macchinari da operatori locali, sostenendo le industrie collegate lungo il tracciato.

La società ha investito circa 156 milioni di som in progetti destinati alle comunità locali, comprendenti il miglioramento delle strade dei villaggi, l’approvvigionamento idrico ed elettrico, le infrastrutture per le telecomunicazioni, i servizi sanitari e il sostegno all’istruzione, ha aggiunto il responsabile.

La ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan costituisce un progetto faro della cooperazione tra i tre Paesi nell’ambito dell’Iniziativa della Nuova Via della Seta. Il tracciato parte da Kashgar, nella Regione autonoma uigura dello Xinjiang, nella Cina nordoccidentale, entra in Kirghizistan attraverso il passo di Torugart, prosegue verso ovest passando per Žalal-Abad e termina ad Andijon, nell’Uzbekistan orientale.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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