Nel 73° anniversario della vittoria nella Guerra di Liberazione della Patria, Kim Jong Un ha reso omaggio ai martiri rivoluzionari del Monte Taesong, richiamando l’eredità della generazione vittoriosa e il suo contributo alla sovranità e alla prosperità socialista della RPDC.

Pyongyang, 27 luglio (KCNA) — Il rispettato Compagno Kim Jong Un, Segretario Generale del Partito del Lavoro di Corea e Presidente degli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea, ha visitato il 26 luglio il Cimitero dei Martiri Rivoluzionari del Monte Taesong, in occasione del 73° anniversario della vittoria nella grande Guerra di Liberazione della Patria.
Erano presenti membri del Presidium dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea e altri funzionari dirigenti del Partito, del governo e degli organi delle forze armate; funzionari del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea, del Comitato Permanente dell’Assemblea Popolare Suprema, del Gabinetto, delle commissioni, dei ministeri e degli organismi nazionali; nonché comandanti dell’Esercito Popolare di Corea.
La guardia d’onore dell’Esercito Popolare di Corea era schierata presso il cimitero.
È stato eseguito l’inno nazionale della RPDC.
Al suono della musica per la deposizione delle corone, una corona recante l’augusto nome del Compagno Kim Jong Un è stata deposta sull’apposito basamento.
Presso il cimitero sono state deposte corone a nome del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea, della Commissione per gli Affari di Stato della RPDC, del Comitato Permanente dell’Assemblea Popolare Suprema della RPDC e del Gabinetto della RPDC.
Il Compagno Kim Jong Un, insieme a tutti i partecipanti, ha osservato un momento di silenzio in memoria dei martiri rivoluzionari che consacrarono le loro preziose vite alla sacra causa dell’indipendenza e della sovranità del Paese, alla difesa della sovranità nazionale e al benessere e alla felicità del popolo.
Ha quindi avuto luogo la sfilata della guardia d’onore dell’Esercito Popolare di Corea.
Il Compagno Kim Jong Un ha deposto fiori davanti ai busti di Kim Chaek, Kang Kon e Choe Hyon, sul Picco Jujak, che offrirono un eminente contributo alla vittoria nella guerra, manifestando profonda venerazione per i rivoluzionari della prima generazione, i quali crearono e resero gloriosa la tradizione e la storia sempre vittoriose combattendo nella sanguinosa guerra antigiapponese e tra le fiamme della Guerra di Liberazione della Patria sotto la guida del Presidente Kim Il Sung.
Egli ha affermato che l’assoluta fedeltà dei combattenti al leader, il loro spirito di abnegazione nell’adempimento dei compiti rivoluzionari e la loro coraggiosa volontà, che non conosceva l’impossibile, si svilupparono nelle qualità ideologiche e morali dei difensori della Patria degli anni Cinquanta. Questa, ha sottolineato, fu la base fondamentale che rese la generazione vittoriosa del periodo bellico la generazione più eroica della RPDC e un modello del popolo coreano indomabile.
Egli ha affermato che la gloria del 27 luglio proseguirà attraverso vittorie ancora più grandi e vigorose nel cammino di avanzata della nostra causa, resa sacra da una grande opera pionieristica e dalla sua successione, e che il nostro Paese, pervaso dall’anima patriottica dei precursori, prospererà eternamente come potente Stato socialista.
Ha reso alto omaggio ai martiri rivoluzionari che crearono il prezioso spirito e la tradizione rivoluzionari da tramandare ai posteri e posero le fondamenta eterne della prosperità nazionale, auspicando che essi vivano immortali quali luminosi modelli di vita e di lotta per tutte le generazioni future della RPDC e quali saldo sostegno della loro incrollabile fede.
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