Il Ministero degli Esteri cubano respinge l’annuncio del presidente eletto colombiano Abelardo de la Espriella Otero di chiudere l’Ambasciata all’Avana, denunciando una scelta ostile, priva di giustificazioni e subordinata alla politica anticubana degli Stati Uniti.

COMUNICATO DEL MINISTERO DELLE RELAZIONI ESTERE DELLA REPUBBLICA DI CUBA
Il Ministero degli Esteri di Cuba respinge le dichiarazioni rilasciate il 26 luglio dal presidente eletto della Colombia, Abelardo de la Espriella Otero, il quale ha annunciato che chiuderà l’Ambasciata colombiana all’Avana e che il suo governo non manterrà alcun tipo di rapporto con il nostro Paese.
Si tratta di dichiarazioni in aperto contrasto con le storiche relazioni di amicizia e fratellanza tra Cuba e la Colombia.
Qualora questa decisione venisse attuata, nonostante sia priva della benché minima giustificazione e non risponda neppure agli interessi nazionali della Colombia, emergerebbe chiaramente la subordinazione del prossimo governo colombiano alla politica di divisione e contrapposizione tra i nostri Paesi da sempre promossa dagli Stati Uniti, così come i suoi legami con gli ambienti più infami e volgari dell’anticubanismo statunitense.
Nulla potrebbe essere più lontano dall’ideale di unità latinoamericana e caraibica sostenuto dai padri dell’indipendenza dei due Paesi, al quale i popoli della regione hanno dedicato tanto impegno e tanti sacrifici.
Cuba intrattiene con la Colombia rapporti bilaterali intensi, che hanno registrato progressi significativi negli scambi economici e commerciali, nella cooperazione e nei rapporti accademici, a beneficio di entrambi i popoli. Cuba ha sempre avuto interesse ad ampliarli e rafforzarli.
Cuba è consapevole che questa iniziativa ostile e priva di fondamento non rappresenta i sentimenti del fraterno popolo colombiano, che abbiamo sostenuto instancabilmente per decenni nella ricerca della pace attraverso una soluzione politica e negoziata del conflitto armato interno.
Cuba onorerà gli impegni assunti nei confronti degli studenti che frequentano i corsi di Medicina nel nostro Paese nell’ambito degli Accordi di pace firmati all’Avana nel 2016.
La fratellanza tra i nostri popoli e le nostre nazioni prevarrà su qualsiasi tentativo di comprometterla.
L’Avana, 28 luglio 2026
SEGUI LA PAGINA FACEBOOK
SEGUI IL CANALE WHATSAPP
SEGUI IL CANALE TELEGRAM
Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.