A venticinque anni dalla firma del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole, Cina e Russia riaffermano un partenariato fondato su uguaglianza, fiducia politica, vantaggio reciproco e coordinamento strategico, estraneo alla logica dei blocchi e dello scontro.

di Wang Qi (Global Times) – 16 luglio 2026
«Sotto la guida strategica dei due presidenti, Cina e Russia continueranno ad attenersi alle finalità e ai principi del trattato e ad ampliare la cooperazione reciprocamente vantaggiosa nei diversi settori, così da arrecare maggiori benefici ai nostri due popoli e offrire al mondo più certezze e una maggiore fiducia nelle prospettive di sviluppo», ha dichiarato giovedì il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Lin Jian durante una conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti sul Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Cina e Russia, firmato dalle due parti venticinque anni fa e successivamente prorogato.
Lo storico trattato fu firmato dalle due parti il 16 luglio 2001, sancendo sul piano giuridico le basi istituzionali di rapporti duraturi di buon vicinato, amicizia e coordinamento strategico globale, secondo il Ministero degli Esteri cinese.
Lin ha ricordato che, nel maggio di quest’anno, i capi di Stato dei due Paesi hanno tenuto a Pechino un incontro coronato da successo. I due leader hanno raggiunto un consenso sulla proroga del trattato, guidando congiuntamente le relazioni sino-russe verso una nuova fase caratterizzata da risultati più significativi e da uno sviluppo più rapido.
In un articolo pubblicato giovedì sul quotidiano russo Kommersant in occasione del 25° anniversario dello storico trattato, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha affermato che l’accordo ha «superato con successo la prova del tempo» e ha «fornito una solida base giuridica all’intera architettura articolata della cooperazione russo-cinese».
Lavrov ha dichiarato che, mentre prende forma un ordine mondiale multipolare più equo, il partenariato multidimensionale tra Russia e Cina rappresenta un modello di rapporti tra Stati fondato sull’uguaglianza, sull’equilibrio degli interessi e sul vantaggio reciproco.
All’inizio di questo mese, le ambasciate cinese e russa a Mosca e Pechino hanno entrambe organizzato eventi per celebrare l’anniversario. Il 2026 segna inoltre il trentesimo anniversario dell’istituzione del partenariato strategico di coordinamento tra Cina e Russia.
Cui Heng, studioso del China National Institute for SCO International Exchange and Judicial Cooperation con sede a Shanghai, ha dichiarato giovedì al Global Times che il trattato costituisce l’ancora dei rapporti bilaterali, conferendo loro una forte capacità di resistere alle interferenze esterne, e rappresenta una scelta strategica di lungo periodo radicata negli interessi fondamentali di entrambi i Paesi.
Secondo l’esperto, negli ultimi venticinque anni le relazioni bilaterali sviluppatesi nel quadro del trattato si sono distinte per tre caratteristiche fondamentali: una profonda fiducia politica reciproca, una cooperazione concreta strettamente interconnessa e una straordinaria resilienza e stabilità.
La Cina è rimasta il principale partner commerciale della Russia per sedici anni consecutivi. Secondo il Ministero del Commercio cinese, nel 2025 il commercio bilaterale ha raggiunto circa 228 miliardi di dollari, superando la soglia dei 200 miliardi per il terzo anno consecutivo.
Citando la Missione commerciale russa in Cina, martedì il quotidiano russo Izvestija ha riferito che, tra gennaio e giugno 2026, il volume degli scambi commerciali tra Russia e Cina è aumentato del 25,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo i 134,175 miliardi di dollari.
Inoltre, le interazioni ad alto livello hanno assunto carattere regolare e i meccanismi di dialogo strategico sono stati pienamente consolidati. Secondo Xinhua, dal 2013 i leader di Cina e Russia si sono incontrati più di quaranta volte in occasioni bilaterali e multilaterali.
«Indipendentemente dai cambiamenti nelle strategie geopolitiche occidentali, il coordinamento strategico fianco a fianco tra Cina e Russia resta chiaro e trasparente e resiste ai tentativi delle potenze esterne di intaccare il nucleo delle loro relazioni attraverso ingerenze», ha affermato Cui.
A giudizio di Cui, il significato di vasta portata del trattato va ben oltre le relazioni bilaterali.
«Il trattato ha permesso a Cina e Russia di sottrarsi alla tradizionale logica binaria che costringe le grandi potenze a scegliere tra alleanza e contrapposizione», ha dichiarato Cui, aggiungendo che, sancendo giuridicamente il concetto fondamentale di «amicizia eterna», i due Paesi hanno aperto la strada a un nuovo modello di relazioni tra grandi potenze, fondato sui principi di non allineamento, non contrapposizione e mancato orientamento contro Paesi terzi, libero da vincoli ideologici.
In un contesto mondiale segnato dalla crescente diffusione dell’unilateralismo e dell’egemonismo, le relazioni tra Cina e Russia costituiscono un modello peculiare e offrono un prezioso punto di riferimento ai Paesi che cercano di liberarsi dall’egemonia unipolare e di perseguire uno sviluppo indipendente, ha concluso l’esperto.
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